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Ex Pretura, udienze sospese per l’emergenza caldo: malori e lamentele

“E’ un problema di decoro per l’attività giudiziaria”. Così l’avvocato Enrico Trantino, presidente della Camera Penale di Catania, commenta lo stop forzato delle udienze nella sede di via Crispi. La causa? Le temperature altissime che stanno infuocando Catania.

“Negli scorsi giorni abbiamo chiesto di sospendere il normale svolgimento dei processi a causa del caldo eccezionale – ci spiega Trantino – ma è una situazione in divenire, capiremo di giorno in giorno come procedere. I magistrati hanno accolto con molta disponibilità questa richiesta che risale a una circolare dell’anno scorso“. Anche oggi, dunque, la temperatura all’interno dell’edificio è insopportabile e molte udienze sono state rinviate in autunno.

L’ex Pretura di via Crispi è un edificio in cemento armato contro cui hanno puntato il dito in tanti. Negli ultimi giorni, sono intervenuti sul tema anche Gaetano Agliozzo e Giovanna Marù, segretario generale e responsabile del dipartimento Giustizia della Fp (funzione pubblica) Cgil di Catania. Si tratta di una struttura da loro definita “inadeguata, inidonea, priva degli standard di sicurezza, caratterizzata in particolare, dalla insufficiente aerazione e illuminazione”. Il riferimento specifico è agli uffici del piano terra “nei quali luce ed aria entrano esclusivamente attraverso degli oblò collocati sul tetto”.

Ma l’afa e i casi di malessere che hanno costretto i magistrati a sospendere le udienze negli uffici di via Crispi non sono una novità. Anzi, sono proprio una vecchia gatta da pelare. Negli ultimi tre anni, l’aria condizionata si è confermata essere una chimera. Un problema a cui si è aggiunto il guasto della cabina elettrica che a fine marzo ha letteralmente paralizzato l’ex Pretura.

Per questo motivo, la scorsa settimana, il presidente facente funzione del Tribunale Adriana Puglisi ha invitato i magistrati e tutto il personale a “evitare l’utilizzo di condizionatori, di tipo ‘splitz’, quanto meno nelle ore antimeridiane, poichè il trasformatore fornito dal Comune di Catania, in sostituzione di quello guasto, risulta essere di potenza inferiore”.

Un percorso tortuoso, quello che dovrebbe portare l’aria fresca all’interno dell’ex Pretura. Perché? La solita storia “tutta all’italiana”. Tra i tempi burocratici infiniti e le competenze sulla stazione appaltante da stabilire, i lavori di manutenzione non partono. E intanto, c’è solo da aspettare e sperare che il caldo passi. Perché è sempre più probabile che, in queste condizioni, scorra l’intera stagione estiva.

 

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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