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Ex Perla Jonica: cantiere quasi all’abbandono

Tutto fermo in quel cantiere, tanto atteso, dell’ex Perla Jonica. Non c’è un solo operaio che lavora ormai da mesi. L’unica presenza, quasi spettrale, è quella del vigilante all’ingresso addetto, più che al controllo, alla ricezione dei curriculum delle persone disperate che sono in cerca di lavoro e che nella riapertura della Perla Jonica intravedono uno spiraglio di sperenza.
Il 29 luglio il figlio dell’emiro fa capolino a Catania, volo di linea per il principino proveniente dagli Emirati Arabi, breve visita al cantiere e cena riservata al Manteca. Il rampollo di Hamed Ahmed Bin Alhamed sosta nella città etnea per meno di 24 ore. Il tempo giusto per una rinnovata linfa a quel sogno che si chiama Hilton Capomulini Catania visto che da mesi non si vede lo sceicco e la gente comincia a vociferare “dov’è finito l’arabo?” “Cosa gli è successo?” qualcuno, evidentemente mosso da mitomania o in vena di invenzioni, ha perfino sostenuto che “lo sceicco era agli arresti per problemi personali”.

Sempre il 29 luglio, grazie a fonti ben informate, l’Urlo pubblicava non solo il gossip sull’arrivo del figlio di Hamed Ahmed Bin Alhamed ma anche una serie di notizie che interessavano la ristrutturazione dell’opera alberghiera (v. link articolo). In particolare si annunciava che nuovi lavori sarebbero ricominciati ad agosto. Ma è bene specificare che più che lavori di ristrutturazione si trattava ancora dello smantellamento della struttua che, a dire dei ben informati, ha interessato solo il 50% fino ad oggi.

Il progetto beneficia di un finanziamento europeo, per mezzo dei contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, che si traduce in una agevolazione in forma di contributo a fondo perduto. La Item srl – la società dello sceicco – ha quindi ottenuto 24 milioni di euro che non dovrà restituire per ristrutturare.
Ad aprile del 2015 la prima tranche, ovvero 7 milioni di euro, è giunta. Li riceve la Item che afferma di girarli alla Volteo Energie S.p.a. il general contractor che ha sottoscritto con la società dello sceicco un accordo avente ad oggetto un contratto di EPC. Il cantiere non ha più ripreso vita e v’è da chiedersi se nonostante questo finanziamento si siano potuti limitare allo smantellamento del solo 50%.

Tutta la struttura, dopo mesi di abbandono, appare desolata. Uno scheletro, almeno prima c’erano porte e finistre, poggiato sulla scogliera di Capomulini preda dei fenomeni atmosferici.

Con le prime demolizioni – se così possono definirsi – sono stati rimossi gli infissi, le grondaie, e perfino un metro circa delle coperture. In inverno non risulta certo strategico, per chi vuole ristrutturare, lasciare così esposti i corpi. Le condizioni della struttura possono solo peggiorare.

Lo sceicco non si vede, gli operai neanche. Dopo un primo momento in cui erano iniziati proficui contatti tra la Item e le società che prestano servizi alberghieri – per intenderci quelle aziende che forniscono dall’arredo ai materassi fino alle vettovaglie – tutto si spegne. Allo stato gli accordi subiscono una inversione di marcia dovuta anche allo stato di avanzamento dei lavori.

Insomma Hilton Capomulini Catania, per ora, sembra un bel miraggio proprio come quello che si vede nel deserto da cui proviene lo sceicco Hamed Ahmed Bin Alhamed

 

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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