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Ex Perla Jonica. Ad agosto ricominciano i lavori

I lavori di ristrutturazione all’Hilton Capomulini Catania non sono cominciati. Effettivamente non è neanche finita la demolizione. Ad agosto è un anno che lo sceicco Hamed Ahmed Bin Alhamed ha acquistato la proprietà della Perla Jonica dopo grandi traversie iniziate nel 2009.

Ci si aspettava tempi brevissimi per vedere risorgere il grande complesso albeghiero ma così non è stato. La lentezza andrebbe addebitata alla Volteo Energie Spa (controllata da Kinexia spa), il general contractor che ha sottoscritto con Item (il cui maggior azionista è Sheikh Hamed) un accordo avente ad oggetto un contratto di EPC. In soldoni, a Volteo il compito di progettare, trovare i materiali e dunque costruire l’ormai ex Perla.

La Volteo di Pietro Colucci però si ritrova a gestire un progetto importante, troppo per una società che in definitiva si è limitata alla ristrutturazione di entità residenziali. Lavori ben più ambiziosi riguardano l’ex Perla di Capomulini; si tratta sì di una ristrutturazione ma pur sempre di un grande complesso ricettivo con tanto di albergo, palazzine, centro congressi, spa, ristorante ed impianti sportivi.

La Volteo  che ha stipulato con l’emiro un contratto “chiavi in mano” per un corrispettivo di 47 milioni di euro si accontenta di accaparrarsi il 10%. Società con più esperienza nel settore avrebbero preteso il 15% o anche il 20.

Le realtà siciliane si sarebbero accontentate con il rischio, neanche troppo aleatorio, di rivelarsi “pericolose” come a dire implicate in affari poco limpidi, da qui la scelta di pescare un general contractor direttamente da Roma, forse in odor di politica, ma pur sempre “pulito”.

Tempi pachidermici allora contraddistinguono questa prima fase in cui solo la settimana scorsa la Volteo ha consegnato i progetti esecutivi perchè vadano al vaglio di Hilton. In una decina di giorni il management eprimerà parere positivo o negativo sul progetto. In caso di placet il progetto esecutivo passerà sotto il vaglio del Comune di Acireale, del genio civile, della soprintendenza ai beni culturali, dell’ufficiale sanitario, dei vigili del fuoco e dell’autorità marittima.

Nel frattempo per fine agosto ricominceranno le demolizioni orientate alla successiva ristrutturazione, che per ora hanno interessato solo il 50% dell’intera struttura: il secondo plesso, le palazzine e l’albergo principale. Le imprese edili che hanno operato sotto la direzione di Emanuele La Mantia (fratello di Salvo AD di Item srl) fino ad oggi sono 3, quelle di Walter Finocchiaro, Filippo Colombrita e Nicola Colombrita.

Se tutto va bene si comincerà la costruzione a fine settembre godendo nel frattempo di una prorogatio in termini di tempo concessa da Invitalia che sposta l’ultimazione dei lavori dalla fine del 2016 alla fine del 2017. Comunque la ricostruzione è prevista in un tempo di 52 settimane, 40 se si fanno i doppi turni. Tra gli altri, pare che abbia presentato domanda per la ricostruzione anche la Cosedil del senatore Andrea Vecchio. Ad ogni modo sarà Volteo ad operare una selezione tra le società, una selezione che andrà presentata all’ingegnere Rosario Garozzo, tecnico della Item che ha seguito il procedimento di vendita fin dal 2009, e che oggi è responsabile in todo per tutto quanto accade nel cantiere Hilton.

Invitalia ad aprile ha inviato i primi 7 milioni di euro, appena ricevuti, Item li ha girati al general contractor. Dei 7, 2 milioni circa sono stati spesi per pagare la prima parte delle demolizioni.

La faida a colpi di avvocato che vede contrapposta la Item con Salvo La Mantia, da una parte, e la famiglia Costanzo, dall’altra, (storica proprietaria della Perla) non accenna a diminuire.

La Item ha infatti presentato denuncia querela nei confronti di Vincenzo Costanzo; quest’ultimo a settembre ha usucapito la Zagara, una delle palazzine della Perla Ionica posta al confine con le proprietà dei Costanzo. Il residence si contraddistingue da tutte le altre palazzine per bellezza, 484 metri quadri su due piani che si affacciano sul mare con una pianta ad elle. Per chi ricorda i bei tempi della Perla Ionica negli anni ’80 era la residenza dell’allora direttore Giovanni Gallenti e della sua famiglia.

Tre settimane fa circa operai che fanno capo a Vincenzo Costanzo sono stati fermati dai carabinieri mentre erano intenti a svolgere lavori di manutenzione, da qui sarebbe partita la denuncia da parte della Item che vigila affinchè la Zagara mantenga inalterato il suo aspetto almeno fino a settembre, termine in cui sarà discusso il reclamo presentato da Item per opporsi all’usucapione. Pare che la palazzina più bella del futuro Hilton, in prospettiva, possa aspirare ad essere luogo di ricevimento dello sceicco quando questi è a Catania, in sua assenza gradita ed alternativa dimora per l’AD La Mantia.

L’emiro non si vede a Catania da ottobre scorso, a colmare la mancanza di Sheikh Hamed il figlio in visita da oggi a Catania. Giovane rampollo della famiglia emiratina si è laurato all’ucla, università della California.

Nel frattempo sono disattese le prospettive di qualche politico acese che aveva sperato oltre che nella ristrutturazione della ex Perla anche in un investimento in new look per il centro storico di Acireale. Dovrà essere la città a fare un’offerta al vacanziere Hilton, la stessa frazione di Capomulini non si aspetti niente, chi vorrà rendersi attraente dovrà ingegnarsi autonomamente. D’altro canto se è pur vero che l’investimento porta la firma “magica” di uno sceicco, è ancor più vero che l’Hilton di Capomulini altro non sarà che un 4 stelle.

Per chi sognava l’intestazione Acireale dovrà accontentarsi di HCC  ovvero Hilton Capomulini Catania. La grande compagnia che andrà a gestire non ha assolutamente intenzione di far figurare nel nome due comuni.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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