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Ex maresciallo dei Carabinieri fermato per estorsione

Acireale – Era già stato indagato e condannato per peculato, ora un ex maresciallo dei carabinieri di Acireale è stato individuato come mandate di un atto intimidatorio nei confronti di una donna, commerciante di bombole di gas ad Aci Catena (CT), presso la cui abitazione era stato collocato un piccolo e rudimentale ordigno esplosivo che aveva causato solo danni materiali.

Alle prime luci dell’alba di ieri, quindi, i Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato due persone, una di 55 e l’altra di 51 anni, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica e fermato, come indiziato di delitto, P. L., di anni 41, per aver commesso in concorso tra loro i reati di tentata estorsione, danneggiamento e porto abusivo di armi comuni da sparo.

L’attività investigativa è stata avviata dai carabinieri di Acireale nello scorso mese di ottobre, quando, in località Santa Tecla, frazione marina di Acireale (CT), sconosciuti hanno esploso dei colpi di arma da fuoco ed hanno lanciato una bottiglia incendiaria all’indirizzo dell’abitazione di una donna. L’atto intimidatorio è stato immediatamente rivendicato tramite una chiamata anonima alla vittima.

A seguito di attività investigative svolte dai carabinieri e corroborate dalle dichiarazioni della donna per avere distratto delle forniture di gas a proprio vantaggio. L’uomo avrebbe più volte tentato di convincere la testimone a ritrattare le sue dichiarazioni, ottenendo, però, sempre e solo un fermo diniego. A questo punto, avvalendosi del complice 51enne, ha posto in essere un’azione intimidatoria culminata con la collocazione del piccolo ordigno il 18 ottobre scorso presso l’abitazione della donna.

Gli inquirenti, a seguito di ulteriori approfondimenti di tipo tecnico, hanno fornito un quadro probatorio completo che ha consentito l’emissione delle misure cautelari e la disposizione del P.M. del fermo del terzo indagato.

Gli arrestati sono stati ristretti nel carcere di Piazza Lanza in attesa degli interrogatori di garanzia e della convalida del fermo.

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Redazione

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