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Etta Scollo al Monastero. Disordini sedati

10253742_392895520866579_8479935482190003901_nPer ricordare il compleanno di Rosa Balistreri, il 21 marzo, data che da qualche anno è, oltre che il primo giorno di primavera, anche la giornata contro tutte le mafie, la cantante Etta Scollo comincia il suo popolarissimo concerto catanese con due canzoni sulla mafia.26f5bf6156e869f553d66cf3ce2ca194

Organizzato dall’Associazione Musicale Etnea all’interno degli eventi “Porte aperte Unict 2017” è stato anteprima del Marranzano World Fest 2017.

Applausi scroscianti in un ambiente illuminato di blu e rosso sullo sfondo del colonnato del settecentesco chiostro di ponente dell’ex monastero dei Benedettini e un pubblico entusiasta e affascinato dalle perfette melodie di chitarre, le percussioni e marranzano di Fabio Tricomi e la fisarmonica di Cathrine Pfeifer, che non ha saputo trattenersi dall’esaltare la splendida e delicata voce di Etta Scollo, capace di mantenere una perfetta sonorità anche nelle modulazioni iperboliche tipiche della tradizione.

20170720_213518Amore e Gelosia, mafiosi e turchi, madri e mariti hanno preso vita e popolato l’intera ampiezza del chiostro inerpicandosi con la leggerezza dell’aria per il colonnato in un contesto architettonico concepito, in questa occasione, semmai ce ne fosse stato il bisogno ulteriore, da riflessi di luci e profondità misteriose, lasciano il pubblico senza fiato.

20170720_213456Non un semplice omaggio alla grande Rosa Balistreri ma anche un modo per ricordare le sue canzoni, la sua vita e il suo impegno sociale e civile in un modo tutto nuovo tipico della Scollo. Reduce da successi in tutta Europa, questo concerto, attesissimo e goduto, ha soddisfatto il pubblico catanese accorso ben prima dell’orario previsto per il suo inizio.

A tale proposito i veri problemi si sono creati al di fuori del portale del monastero. Gli addetti infatti sono stati costretti a sprangarlo dopo alcuni tentativi, addirittura, di sfondamento. Se il chiostro ha una capienza di un migliaio di posti c’è da sottolineare che la via di fuga in caso di pericolo è solo una il che rende inevitabile, che la capienza massima di spettatori al suo interno sia di circa duecento posti e altrettanti nel colonnato. monastero_benedettini_catania-4Nonostante gli avvisi preventivi degli organizzatori che esortavano il pubblico ad arrivare ben prima dell’orario di apertura del concerto visti i posti limitati, a molti catanesi l’idea di arrivare con cronico ritardo è imprescindibile e, piuttosto che rassegnarsi alle conseguenze, le oltre cento persone “rimaste fuori” hanno dato vita ad una vera e propria, pericolosa, rivolta, rendendo possibile l’uscita degli ospiti solo sotto scorta per evitare che ci si facesse male. Quando l’amore per la buona musica diventa maleducazione e violenza c’è da sospettare che il vero motivo di tanta foga sia stata la gratuità dell’evento, sospetto forse confermato dal fatto che la ressa per attraversare il portale si è protratta quando era ormai evidente che il concerto si avviava alla conclusione.

Ad ogni modo, chi ha avuto la fortuna o meglio il buonsenso di entrare per tempo, ha avuto la possibilità di vivere una esperienza che ha coinvolto non solo tutti i cinque sensi ma anche la sensibilità e l’anima attraverso una voce unica, testi profondi e maestria degli strumenti capaci di far vibrare le corde dell’anima.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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