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Etnapolis, Emma e la “compravendita” degli autografi

Etnapolis, Emma e la “compravendita” degli autografi.

Oggi  ad Etnapolis verrà Emma. La cantante firmerà gli autografi solo ai ragazzi che hanno comprato il disco originale, quelli che hanno il disco “comprato dai marocchini” verranno esclusi dall’area evento.

“Pagare” per avere un autografo: succederà questo oggi ad Etnapolis, cosa che successe già lo scorso sabato con Mengoni.

Etnapolis è un centro commerciale e qui tutto ha un valore, anche un autografo o un sorriso per un selfie.

Non voglio fare  il moralista che se la prende con i cantanti, cantare è un lavoro come tanti altri e a volte bisogna scendere a compromessi.

Non voglio nemmeno prendermela con le ragazzine, in fondo tutti noi abbiamo avuto, “chi più chi meno”, 20 anni.

Darei la colpa all’organizzazione, al management e all’industria discografica. Sono in fondo gli addetti ai lavori che costringono artisti bravi come Marco Mengoni (non cito Emma per ovvie ragioni…) a stare ore e ore a firmare autografi e a farsi baciare da migliaia di ragazzine, tutto questo per vendere i dischi originali.

Sia chiaro non c’è nulla di male nel firmare gli autografi, però tale scelta dovrebbe essere dettata dagli stati d’animo dell’artista e non da esigenze di marketing.

Una volta mio padre incontrò nella stazione delle Ferrovie dello Stato  (si, nella stazione dei treni, cosa impensabile oggi per una star) il redivivo Gianni Morandi. All’epoca si vendevano i dischi, perché non c’era youtube, ma c’erano i cantanti e le canzoni. A mio padre bastò chiedere e il Gianni “nazionale” firmò l’autografo, una volta funzionava così.

Nessuna coda chilometrica, nessun autografo a pagamento, nessun selfie da postare in bacheca e soprattutto c’era un’industria del disco che funzionava.

Certo la colpa è di youtube, ma se, come riportato in un articolo de “La Repubblica”, nel 2015 in U.S.A. hanno venduto di più le ristampe dei dischi classici che gli inediti, beh se ancor oggi i dischi degli anni 70 si comprano e quelli odierni trovano difficoltà nel mercato un motivo ci sarà..

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