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Etna in eruzione nella notte tra boati e colate di lava

Una notte movimentata per l’Etna e una gioia per i fotografi: il vulcano più alto d’Europa. intorno alle 23:19, ha intensificato la propria attività esplosiva dal cratere Sud Est. Uno spettacolo che prosegue anche nelle prime ore del mattino di lunedì 14 dicembre ma con debole intensità. 

«L’attività effusiva -si legge in un comunicato dell’INGV- dalle telecamere di sorveglianza sembrerebbe che la colata lavica prodotta dalla fessura di Sud sia inattiva, mentre la colata proveniente dalla fessura di sud-ovest al momento meno alimentata. Inoltre, dall’analisi più dettagliata delle immagini delle telecamere, si sono osservati tre flussi piroclastici che si sono sviluppati, due in concomitanza con l’apertura della fessura eruttiva di sud-ovest, rispettivamente alle 22:15 e 22:16 e la terza alle circa 22:30  del 13 dicembre. I tre flussi si sono propagati in direzione S-OVEST, con il più intenso, quello delle 22:16 UTC, che ha ben superato Monte Frumento Supino».
«Le immagini -prosegue la nota- hanno anche mostrato, nelle fasi più intense di attività esplosiva, il passaggio a fontanamento di lava, in particolare tra le circa 22:00 e le 22:50  del 13 dicembre, le 23:50  del 13 dicembre e le 00:10 del 14 dicembre, e le circa 01:10 e 01:23 del 14 dicembre. Durante le fasi di fontanamento, si sono registrati i valori massimi dell’ampiezza del tremore vulcanico».
«Allo stato attuale, i valori dell’ampiezza media del tremore vulcanico mostrano modeste oscillazioni, rimanendo, comunque, su livelli elevati».
E.G.
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Redazione

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