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Etna: Si è concluso il parossismo della Voragine

Etna – Sì è concluso il parossismo della Voragine , sembra sia tornata la calma sull’etna  come si evince dal tremore vulcanico.EMFS_hhz-1

Ma vediamo cosa è accaduto dallaggiornamento dell’Ingv : Poco dopo le ore 12:50 locali del 18 maggio 2016, i sistemi di sorveglianza visiva e termica dell’INGV-OE hanno registrato l’inizio di attività eruttiva alla Voragine (VOR), che in pochi minuti ha preso il carattere di fontana di lava pulsante. Allo stesso tempo è diminuita l’attività stromboliana del NEC ,circa 45 minuti dopo l’inizio dell’attività della VOR. Con l’inizio dell’attività parossistica, si è registrato un repentino aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente si è spostata dal NEC verso la VOR. Dalla Voragine si è alzato un pennacchio di cenere piegato dal vento verso est-sudest, raggiungendo un’altezza di 3000-3500 m sopra la cima dell’Etna. Nel pomeriggio è iniziato un trabocco di lava dall’orlo occidentale della depressione craterica Voragine-Bocca Nuova, alimentando un modesto flusso lavico diretto verso ovest e limitato all’area sommitale.

Boris Bencke dalla sua pagina Facebook commenta: «Sull’Etna è ritornata la calma (leggermente agitata comunque) … la lava che ha traboccato dalla Voragine sta ancora scendendo sul ripido versante occidentale dell’Etna. Ma certo, l’Etna oggi non ci ha ancora regalato sufficientemente sorprese. C’è anche una colata lavica in discesa sul fianco orientale etneo, nella Valle del Bove; attualmente si sconosce la fonte di questa lava perché nascosta nelle nuvole».

Per l’aviazione oggi a causa della cenere era scattata l’allerta rossa, tuttavia adesso sembra rientrato tutta nella normalità .Tanto spettacolo come sempre dalla nostra ‘signora’.

Etna – Già da ieri un incremento del tremore vulcanico faceva presagire che qualcosa stava avvenendo. Dopo cinque mesi di apparente sonno veglia il nostro vulcano riprende a dare spettacolo con boati nelle zone più vicine alle pendici ed emissioni di cenere.(Vedi articolo)

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L’ultimo comunicato dell’Ingv spiega: Nella notte del 16 maggio, si sono osservati deboli e rari bagliori alla bocca del 25 novembre del NSEC, nuovamente accompagnati da segnali infrasonici con origine al medesimo cratere. Nelle prime ore del 17 maggio, le reti strumentali dell’INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) hanno registrato un graduale aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, accompagnato da segnali infrasonici provenienti dal NEC e un intenso degassamento accompagnato da sporadiche e deboli emissioni di cenere dallo stesso cratere. Personale INGV-OE presente in zona Grotta del Gelo (sopra Randazzo) ha riferito di avere udito boati, probabilmente provenienti dal Cratere di Nord-Est.

Ma la situazione sembra in evoluzione, come si può vedere dalla telecamera termica è in atto un parossismo dalla voragine.Emot0225

Un’altra telecamera pare sia in funzione da Piano Provenzana, che monitora proprio il cratere di Nord Est, attualmente il cratere protagonista insieme alla voragine.

Una notevole quantità di cenere si sta riversano nelle località di Giarre e Fiumefreddo,  spinta dal vento che soffia da Nord est.

Foto:Turi Caggegi

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