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Accordo tra i clan per dividersi le estorsioni

Su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, la Polizia di Stato ha in corso di esecuzione ordinanza applicativa di misure cautelari, nei confronti di n.39 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Scalisi), con l’aggravante di essere l’associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, tentato omicidio, estorsione, rapina, furto, ricettazione, reati in materia di armi, danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Scalisi e al fine di agevolarne le attività illecite.

La misura cautelare, eseguita dalla Squadra Mobile di Catania e dal Commissariato di P.S. di Adrano, consente di disarticolare la cosca Scalisi operante in territorio di Adrano, costituente locale articolazione della famiglia mafiosa Laudani di Catania, decapitandone i vertici.

Durante le indagini, la Dda ha delineato le dinamiche interne al gruppo criminale guidato dal boss Scarvaglieri, nonostante questo fosse detenuto. Il boss continuava ad avere infatti una fitta corrispondenza con Alfredo Mannino, fornendo indicazioni e direttive.

Tra i destinatari della misura cautelare, anche Massimo Di Maria, esponente dell’articolazione operativa su Paterno della famiglia Laudani è noto per essere uno degli autori dell’omicidio di Maurizio Maccarrone.

Le indagini hanno consentito di verificare come la “famiglia” sottoponeva sistematicamente ad estorsione la gran parte delle attività commerciali ubicate in territorio adranita, in primo luogo il mercato ortofrutticolo.

É emerso, inoltre, l’uso dell’incendio doloso come avvertimento alle attività in caso di rifiuto del pagamento del pizzo.

Le investigazioni hanno anche accertato un’intesa tra le famiglie Scalisi e Sant’Angelo per spartirsi equamente le estorsioni.

I NOMI

  1. Scarvaglieri Giuseppe
  2. Maccarrone Pietro
  3. Mannino Alfredo
  4. Biondi Vincenzo
  5. Mannino Giuseppe
  6. Zermo Claudio
  7. Severino Salvatore
  8. Severino Pietro
  9. Di Primo Salvatore
  10. Mannino Biagio
  11. Bulla Alfredo
  12. La Manna Alessio
  13. Merlo Massimo
  14. Alongi Roberto
  15. Furnari Antonino
  16. Leanza Agatino
  17. Leanza Antonino
  18. Scafidi Carmelo
  19. Santangelo Nicola
  20. Perno Agatino
  21. Maccarrone Giuseppe
  22. Castro Pietro
  23. Valastro Vincenzo
  24. Pellegriti Vincenzo
  25. Scafidi Salvatore
  26. Salicola Sebastiano
  27. Sinatra Giuseppe
  28. Bulla Angelo
  29. Salamone Mauro Giuliano, già Raciti Mauro Giuliano
  30. Calamato Angelo
  31. Lucifora Giuseppe Pietro
  32. Lo Curlo Alfio
  33. Amendolia Maurizio
  34. Penzone Alfredo
  35. Di Maria Massimo
  36. Bua Emanuel
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Redazione

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