Giudiziaria

Esplosione via Garibaldi, archiviate le accuse contro Tavormina

Sono state archiviate le accuse contro Marcello Tavormina, Capo Squadra del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Catania circa l’esplosione di via Garibaldi che vide vittime due pompieri con decreto del 2/2/2019, in accoglimento di richiesta inoltrata da questa Procura della Repubblica in data 19/12/2018, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania.

Il caso

La squadra al comando del Tavormina era intervenuta in via Garibaldi a Catania nella serata del 20/3/2018, a seguito di una segnalazione per fuga di gas; nel corso del sopralluogo veniva immediatamente rilevata, all’interno di una bottega con doppio ingresso sulla via Garibaldi e sulla via Sacchero, la presenza di un uomo che aveva manifestato propositi inerenti al suicidio. I Vigili del Fuoco intervenuti si adoperavano per forzare la porta di accesso alla bottega, chiusa dall’esterno con un lucchetto; nel corso di tali manovre, si verificava una devastante esplosione che investiva i Vigili del Fuoco intervenuti, arrecando lesioni personali a Marcello Tavormina e Giuseppe Cannavò e causando la morte di Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico.

Questo Ufficio, con l’ausilio della Squadra Mobile e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Catania, avviava indagini volte alla ricostruzione dell’accaduto; venivano altresì esperiti accertamenti di natura medico legale; veniva infine conferito incarico alla titolare della cattedra di chimica industriale e tecnologia presso l’Università La Sapienza di Roma al fine di ricostruire le cause dell’esplosione.

Gli esiti degli accertamenti svolti hanno appurato che l’esplosione è stata innescata dall’interno dei locali e che le iniziative assunte dai Vigili del fuoco intervenuti non hanno influito in alcun modo nella causazione dell’esplosione. Risulta pertanto accertato che i Vigili del fuoco, in una situazione di elevatissimo rischio, hanno agito nel risoluto tentativo di trarre in salvo l’uomo barricatosi all’interno della bottega, rimanendo vittime incolpevoli di un’esplosione dagli stessi non provocata, in quanto il decesso è conseguito al violento impatto con la pesante porta di ingresso di via Garibaldi, che li investiva con devastante forza d’urto dopo essersi staccata dai cardini per effetto dell’esplosione.

E.G.

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Redazione

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