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Esercitare il cervello: tutti i vantaggi

Per rimanere giovani il più a lungo possibile tutte le parti del nostro corpo hanno bisogno di mantenersi in forma e il cervello non fa eccezione. Qual è l’allenamento più efficace per assicurare una buona salute al nostro importante computer di bordo? Di metodi per “allenare il cervello” ne esistono tanti ma, facendo una piccola scrematura, si arriva alla conclusione che coltivare degli hobby e seguire una corretta alimentazione sono le chiavi giuste per stimolare al meglio l’attività cerebrale.

Le parole crociate, spesso relegate al ruolo di passatempo preferito dagli anziani, sono un ottimo metodo per migliorare le abilità cognitive in quanto mantengono alto il livello di concentrazione. A rivelarlo è stato uno studio condotto da alcuni scienziati americani che, attraverso un test specifico, hanno esaminato la capacità cerebrale di circa 17 mila persone over 50. Il test ha evidenziato come i partecipanti appassionati di enigmistica avessero una capacità cognitiva superiore rispetto ad altri che non avevano mai coltivato tale interesse. La stessa elasticità mentale è stata riscontrata negli amanti del sudoku e dei puzzle.

Gli studi hanno altresì dimostrato che l’apprendimento di una nuova lingua è in grado di migliorare sensibilmente la memoria e di potenziare le connessioni nel cervello, nonché di rendere la nostra mente più agile, soprattutto grazie ai frequenti cambi di registro. Quest’ultimo dato potrebbe fungere da input per imparare l’inglese o qualsiasi altra lingua straniera partendo da zero. I benefici per la salute non finiscono qui: imparare le lingue ridurrebbe anche il rischio di sviluppare patologie cerebrali come l’Alzheimer e migliorerebbe notevolmente le capacità di ascolto, fondamentali quando ci cimentiamo nell’apprendimento di una lingua straniera. Impossibile non menzionare poi il vantaggio per la nostra vita personale e professionale, per il quale conoscere una lingua straniera ci permetterebbe di comprendere meglio le altre culture.

Mens sana in corpore sano: un altro modo di allenare il cervello

L’antico detto latino “mens sana in corpore sano” ci fa capire senza ombra di dubbio che fare un regolare esercizio fisico è un altro modo per mantenere attivi gli ingranaggi del cervello, infatti è ormai provato che l’obesità è strettamente collegata al declino cognitivo. Per combattere l’obesità è opportuno seguire la cosiddetta dieta mediterranea basata su un alto consumo di pesce, verdure ed olio di oliva mentre sarebbe preferibile ridurre al minimo il consumo di cibi ricchi di grassi animali come: burro, panna, formaggi e carne rossa.

Tra i principali nemici della nostra memoria figurano inoltre gli alcolici, che dovrebbero essere assunti di rado e con la dovuta moderazione. La meditazione fa bene al cervello perché migliora la memoria a breve termine. Ad affermarlo è ancora una volta la scienza che individua in questa disciplina di origine orientale un modo per allontanare i pensieri negativi liberandosi dello stress accumulato nella vita di tutti i giorni. La meditazione consiste nel relegare in un angolo remoto della mente i pensieri che causano dolore in modo tale da focalizzare l’interesse solo sui valori importanti, portatori di benessere fisico ed emotivo. Ad accompagnare la meditazione c’è solitamente un esercizio di respirazione lento e profondo che è essenziale per sciogliere le tensioni e ossigenare in modo corretto tutto l’organismo.

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Redazione

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