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Escher trasforma l’architettura di Palazzo della Cultura

Una mostra di cui ci si innamora fin dalla prima sala che ospita xilografie e una splendida litografia di autoritratto.

Ad accogliere gli avventori, un video che illustra il rapporto tra il Maestro e l’Italia; parole che lo accompagnano per tutta la prima parte della visita. Non solo una esposizione ma anche un museo che spiega la tecnica e il complesso universo dell’artista, il suo rapporto con l’arte e il nostro Paese.

IMG-20170328-WA0002Tutta la bellezza ereditata dall’Art Nouveau si sviluppa davanti agli occhi dei visitatore completamente avvolto, immerso dall’arte, dall’ironia di Escher. Se non fosse per il magnifico pavimento in cotto esagonale che intercorre tra le sale si potrebbe credere di trovarsi a Vienna piuttosto che a Berlino, confermando ancora che Catania può e deve adempiere alla sua vocazione di grande città europea.

Suggestiva e intensa, ogni sala sprofonda il mondo dell’essere nell’onirico, logico perturbante Escher in cui Calabria e Sicilia, borghi, rocche paesi, lasciano la loro bellezza da cartolina per essere filtrati dalla visione di un vero più reale del vero stesso.

Morbido e duro allo stesso tempo cedono il passo al dentro e fuori, fino al sopra e sotto trasmettendo tutta l’incisiva (non a caso) nostalgia di un amore profondo con le architetture e con le geometrie dell’impossibile.

Il gioco di volumi e prospettive diventa struggente, profondo, dialogo con gli occhi arrivando all’anima.

IMG-20170328-WA0008Se Escher è l’artista dell’impossibile capace di farsi plausibile, questa mostra realizza il sogno di entrare letteralmente dentro una delle sue opere per diventarne assoluto e incomprensibile protagonista. A dispetto del nome dell’opera a cui si ispira l’interazione, “Prospettiva”, le logiche dello spazio e del corpo diventano solide come una nuvola primaverile.

E’ una delle più belle Mostre che abbia mai visto; così commenta l’artista grafica Ljubiza Mezzatesta dialogando con la responsabile la quale si mostra soddisfatta della buona accoglienza che città ha dimostrato ad una settimana dall’inaugurazione. L’interattività di alcune parti dell’esposizione si sono dimostrate molto apprezzate dalle scuole e dai numerosi ragazzi invogliati a visitarla.

Vista la grande affluenza di visitatori e la previsione dei turisti dei prossimi mesi, orari consigliati per godere pienamente di ogni opera esposta e della bellezza del luogo che la ospita sono sicuramente quelli attorno alla pausa pranzo.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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