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Eruzione Etna, bombe dalla Bocca Nuova

L'appello pubblico del vulcanologo Boris Behncke: "Questa attività non significa affatto che ora ci saranno nuovamente terremoti"

Eruzione Etna, nuovo spettacolo misto a paura. Nella memoria di molti abitanti alle pendici dell’Etna, infatti, sono ancora vivi i tremori del mese di dicembre. Diverse scosse di terremoto hanno causato ingenti danni alle comunità di Zafferana e dei paesi limitrofi generando sfollati e diverse centinaia di immobili inagibili. In molti hanno correlato inizialmente l’evento sismico all’attività dell’Etna, ma non si tratta di una correlazione sempre così diretta e semplice.

Eruzione Etna, parla l’esperto del vulcano

A spiegarlo è il vulcanologo Boris Behncke: “L’attività stromboliana all’interno del cratere Bocca Nuova, osservata (acusticamente) già circa 2 settimane fa, si è gradualmente intensificata, con lancio di alcune scorie (magma fresco) fuori dall’orlo craterico nella mattinata del 1 maggio. Queste – continua l’appello pubblico del vulcanologo – non sono affatto cose eccezionali, ma totalmente normali per un vulcano come l’Etna, che è uno dei vulcani più attivi al mondo. E questa attività NON significa affatto che “ora ci saranno nuovamente terremoti”. L’attività sommitale non ha praticamente rapporto con l’attività sismica nei fianchi dell’Etna. Ma sia ben chiaro. Prima o poi ci sarà anche una nuova eruzione di fianco, e un giorno ci sarà anche nuovamente qualche terremoto più forte. Sta a noi di farci cogliere sempre più preparati”.

V.B.

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Redazione

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