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“Dionisio”: assolti Santo Giammona e Salvatore Ercolano

Assolti Salvatore Ercolano e Santo Giammona. Ancora: tre mesi di isolameno per il capomafia Benedetto Santpaola, 9 anni per Eugenio Galea, 8 anni per Mario Ercolano, 5 anni e mezzo per Venerando Cristaldi e Aldo Ercolano, 2 anni e mezzo in continuazione con altra sentenza che lo ha riconosciuto affiliato al clan Mazzei per Santo Di Benedetto, 8 anni e mezzo per Michele Sciuto. Non doversi procedere per morte dell’imputato per Vincenzo Basilotta.

Questa la sentenza, emessa poche ore fa dai giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello di Catania per un troncone dell’operazione antimafia “Dionisio” del 2005.

Era imputato anche l’imprenditore di Castel di Judica Vincenzo Basilotta, deceduto nel maggio dello scorso anno.

Per l’ex “re del movimento terra” il reato era stato derubricato in appello da associazione a delinquere di stampo mafioso a concorso esterno. Il processo è tornato in Corte d’Appello a Catania dopo l’annullamento in Cassazione: la sesta sezione della Suprema Corte,il 13 novembre 2012 casso’ la sentenza che era stata emessa il 9 giugno 2011 dai giudici di secondo grado.

L’operazione “Dionisio” su mafia e appalti, in particolare nell’area calatina, scattò il 7 luglio del 2005, sotto il coordinamento dei Pm Amedeo Bertone, Giuseppe Gennaro e Agata Santonocito.

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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