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Eralavò, il Comune non appoggia il festival

La quinta sarà un'edizione "bianca"

Eralavò, il festival delle storie che da anni si svolge nel quartiere Suffragio di Acireale, quest’anno non riceverà fondi dal Gomune e darà vita ad un’edizione “bianca”.

Eralavò

Il festival delle storie è un evento dedicato al piacere di narrare e ascoltare storie, spaziando tra le arti, dalla scrittura alla musica, passando per il teatro.
La manifestazione, giunta alla quinta edizione si propone di coinvolgere il pubblico nell’esperienza del racconto attraverso diverse forme di narrazione.
Si svolge ad Acireale dal 2015, solitamente nella seconda metà del mese di maggio.
Il programma di Eralavò comprende attività rivolte ai bambini, che oltre all’ascolto sono chiamati alla partecipazione nella creazione delle loro personalissime storie.
Il festival coinvolge anche gli adulti nella fruizione e nell’invenzione di racconti.
Tante le proposte pensate per stimolare la creatività dei partecipanti: libri viventi, laboratori d’arte e scrittura creativa. Storie cantate e recitate, memoria orale, fotografia, musica, da anni fanno rivivere uno dei quartieri più belli di Acireale, il quello del Suffragio.
La manifestazione rappresenta quindi un’occasione per ridare voce e vita a uno spazio carico di memoria, custode silenzioso della storia della città.

Quinta edizione

Il festival organizzato negli anni da un variopinto gruppo di amici è pensato come un fatto culturale e raggruppa ogni anno migliaia di persone.

Realizzato grazie alle donazioni di numerosi sostenitori e con l’aiuto di sponsor e campagne di crowdfunding, Eralavò non potrà contare quest’anno sul sostegno del Comune.

«L’anno scorso il Festival è andato in scena solo e soltanto grazie al finanziamento congiunto di Eralavò, degli
sponsor e del crowdfunding», scrivono gli organizzatori. «Ogni anno Eralavò si trova a fare i conti
con i modi, i tempi e l’umore dell’amministrazione di turno, come se si trattasse di una sagra mangereccia, il Festival come fatto culturale e popolare dovrebbe essere sostenuto e rafforzato dalla politica».

«Per questo quinto anno abbiamo deciso di fare un’edizione bianca, che vuole essere insieme una
provocazione e una chiamata a raccolta di tutti quelli che ci hanno sostenuto e che condividono lo spirito
forte che anima il nostro impegno collettivo volontario».

«Invitiamo tutti a un sussulto di consapevolezza che ci orienti nel futuro, il festival è
patrimonio della città, ed è giunto il momento di affermarlo con forza e convinzione».

L’edizione “bianca” di Eralavò andrà in scena oggi pomeriggio alle 18 come da tradizione in piazza Santa Maria del Suffragio.

 

 

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