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Episodio omofobo a Palermo, interviene pure Amnesty

Gli attivisti siciliani di Amnesty International, riuniti oggi in Assemblea Circoscrizionale, si uniscono in un abbraccio solidale nei confronti di Massimo Milani, storico esponente del Palermo Pride, fondatore di Arcigay Palermo negli anni ’80 e persona apprezzata da tutta la società civile. Massimo Milani è stato vittima, nella giornata di giovedì 9 marzo 2017, di beceri insulti a carattere omofobo mentre percorreva una via del capoluogo siciliano: ad aggravare l’episodio, di per sé inaccettabile, è la triste constatazione che gli epiteti sono giunti da una scolaresca accompagnata da docenti. Gli stessi docenti si sono “giustificati” derubricando l’accaduto ad una bravata e gli insulti ad un’innocente abitudine dei ragazzi stessi. Appare chiaro che la società civile non può tollerare simili episodi e le figure di riferimento per le nuove generazioni devono costituire una guida morale e non uno strumento – anche indiretto – di tolleranza dell’omofobia. Gli attivisti siciliani di Amnesty esprimono una ferma condanna nei confronti dell’accaduto. La comunità globale dei difensori dei diritti umani è in prima linea per la tutela della dignità del mondo LGBT e opera attraverso tutti i canali possibili per abbattere le barriere che ancora oggi ostacolano il percorso che porta all’uguaglianza civile e sociale.

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Redazione

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