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Entro l’estate il rimpasto nel governo regionale, si va verso un nuovo soggetto politico

Nel governo siciliano, dopo le elezioni, “non cambia nulla”, “il governo è la fotografia della geografia del parlamento e dovrebbe restare invariato. Fermo restando che la mia volontà è quella di voler procedere con un rimpasto, cosa che faremo entro l’estate. Un ritocco al motore va fatto”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, contraddicendosi nel merito.

Verso un nuovo soggetto politico

“Da un anno ripetiamo la necessità di creare in Italia un soggetto moderato che possa interpretare una larga fascia di elettorato che non va più a votare e che non vuole stare né con la sinistra né con il M5S. Credo che questo spazio si possa trovare alla sinistra di Salvini, non a destra”, ha aggiunto Musumeci.

La creazione di questo nuovo soggetto però dipenderà dalla possibilità di mettere insieme 4/5 soggetti di sensibilità e culture differenti altrimenti si penserà, e nel mio partito prevale questa tesi, a creare un patto federativo con un soggetto già esistente”.

l rimpasto del governatore Nello Musumeci parte da due nuovi assessori che è costretto a nominare. Quello ai Beni culturali, dopo la scomparsa di Sebastiano Tusa, e al Turismo, dove Sebastiano Pappalardo è in uscita perché nominato al vertice dell’Enit.

Posizione vacillante anche quella dell’assessore all’Economia, Gaetano Armao. Già Gianfranco Miccichè, nell’infuocata campagna elettorale per il suo pupillo Giuseppe Milazzo, lo ha definito un «ex assessore» perché sosteneva Salvatore Cicu. Come riporta Repubblica Palermo, proprio Miccichè, inoltre, ha firmato cambiali in bianco per trovare consensi a Milazzo promettendo assessorati.

Cambiano gli equilibri interni

Fratelli d’Italia, ad esempio, a breve vedrà crescere il suo gruppo a Palazzo dei Normanni con l’ingresso di Rossana Cannata. Udc e Cantiere popolare, con lo stesso numero di deputati di Fratelli d’Italia, hanno indicato due assessori a testa. Anche il partito di Giorgia Meloni chiederà spazio.

C’è poi tutta un’area che si sta avvicinando alla Lega e che all’Ars vorrebbe creare un gruppo vicino al partito di Salvini anche senza il simbolo: Tony Rizzotto e Luigi Genovese stanno già lavorando in questa direzione e subito dopo chiederebbero un assessore in giunta. Che Musumeci non potrebbe rifiutare, anche perché nella scelta di Genovese di lasciare Forza Italia un ruolo chiave lo ha avuto il gran consigliere politico del governatore, Ruggero Razza.

Musumeci dovrà fare qualche cambio in giunta, un po’ perché obbligato, un po’ per rilanciare l’azione di governo, un po’ perché lui stesso, sostenendo l’asse sovranista della Lega e avendo siglato un accordo con Salvini, dovrà dare spazio a questa area. Oggi maggioritaria nel centrodestra.

V.B.

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Redazione

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