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Enrico Trantino: prescrizione più lunga va contro ragionevole durata di un processo

Si conclude il 5 maggio la terza mobilitazione in poco meno di due mesi degli avvocati penalisti contro i diversi aspetti della riforma del processo penale che, approvata con voto di fiducia al Senato, attende il via libera dalla Camera.

«L’aumento dei termini di prescrizione va contro la ragionevole durata del processo», afferma Enrico Trantino, presidente della Camera Penale di Catania. «Vorrei – prosegue l’avvocato – si spezzasse il finto incantesimo che si è creato. Non si può essere imputati in eterno: la prescrizione più breve giova pure alla vittima del reato che ha tutto il diritto, per potere esercitare pretese risarcitorie, sapere in tempi, appunto, ragionevoli se un soggetto è colpevole oppure no».

L’utilizzo della video conferenza anche per gli imputati è l’altro oggetto di critica: «L’estensione del processo a distanza – sottolinea – non consente l’adeguato esercizio del diritto di difesa dell’imputato che, di fatto, si ritroverebbe a partecipare alle udienze attraverso lo schermo, senza la possibilità di poter interloquire con il difensore».

Infine, un’ultima riflessione sul voto di fiducia in Senato: «Speravamo – conclude il presidente Trantino – che il disegno di legge fosse oggetto di confronto parlamentare. Il governo ponendo la fiducia ha, di fatto, impedito che il dibattito producesse effetti migliorativi. La proposizione della fiducia su un tema quale quello dei diritti degli imputati e dei soggetti del processo non può assolutamente essere in qualche modo incapsulato e impedito per esigenze di presunta celerità».

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