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Ambiente

Energie rinnovabili, l’impegno di Enel Green Power in Sicilia

La frontiera Green come sodalizio tra ambiente e uomo. Dopo l’inizio dei lavori del nuovo impianto eolico a Partanna, merito di Enel Green Power leader mondiale nel settore delle energie Green, in agenda ulteriori investimenti sulle energie rinnovabili.

Lo scorso 25 agosto, avviati i lavori per la costruzione della struttura a Partanna, nel trapanese, per la quale si stima la messa in funzione per aprile 2021, il vento, padrone indiscusso del progetto, produrrà circa 40 GWh per fornire elettricità a 10mila abitazioni. Un passo molto importante per ridurre la carbonizzazione dell’ambiente, evitando l’emissione di tonnellate di CO2. Quello di Partanna è il primo dei 4 cantieri in programma nel nostro Paese, nei prossimi mesi i cantieri avviati saranno in Campania, Molise e Basilicata al fine di riuscire a sostituire le fonti fossili con quelle rinnovabili. Il biennio 2020-2022 vede, infatti, da parte del Gruppo Enel l’ambizioso progetto di decarbonizzazione degli impianti e conversione all’energia rinnovabile, il programma prevede la produzione di 700 MW facenti parte dei 1.300 MW previsti da Enel Green Power

Investire sulle fonti rinnovabili, opportunità per l’economia

Investire sulle fonti rinnovabili è una sfida aperta ai territori che, tramite finanziamenti, possono rimodellare il proprio paesaggio in virtù del benessere fisico ed economico. Dar vita a una filiera italiana delle rinnovabili è il progetto in atto, a partire dall’esperienza di successo della fabbrica di pannelli solari 3SUN a Catania di Enel Green Power. L’utilizzo, inoltre, dell’industria manifatturiera di pannelli fotovoltaici ad alta tecnologia si può ottenere anche grazie all’utilizzo di plastica riciclata così come molti materiali usati nei parchi eolici possono derivare da prodotti destinati allo smaltimento.

Il territorio agricolo risorsa da non perdere

Enel Green Power porta avanti diverse iniziative non solo in merito alle fonti rinnovabili di per se stesse, piuttosto, della sinergia tra queste e l’ambiente circostante, quindi, tra fonti rinnovabili e sostenibilità ambientale; impianti solari fotovoltaici in accordo con soluzioni agricole e zoologiche. Le discussioni di “contro”, infatti, vanno a toccare la mancanza di suolo: più impianti ci sono meno è possibile sfruttare il territorio per pascoli e coltivazioni. Due rette parallele, insomma. E se le due rette smettessero di essere parallele? Qui si aggancia il progetto di Enel Green Power per il quale la transizione dalle fonti fossili a quelle rinnovabili non può prescindere da un impegno per lo sviluppo sostenibile. Si parla di coabitazione” di impianti solari con coltivazioni o con il pascolo di animali, salvaguardando la biodiversità e promuovendo l’uso multiplo e differenziato dei terreni. In alcuni paesi dell’UE come Grecia e Spagna avviate prove di “convivenza” tra impianti solari e pascolo di animali.

La Sicilia, “Stabilimento di Catania 3Sun diventerebbe uno dei più grandi d’Europa”

Come riportato dal quotidiano La Sicilia: «Le notizie che mi giungono su Enel Green Power, che riguardano anche la nostra città, sono molto positive. Grazie alla joint venture con altri partner, si sta puntando decisamente ad una nuova fase di sviluppo; questo avrà una ricaduta significativa sullo stabilimento di Catania della 3Sun che diventerebbe uno dei più grandi d’Europa per la produzione di pannelli fotovoltaici con nuova tecnologia». Lo afferma Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci.

«La creazione di una nuova Giga factory – continua Bianco – sarebbe così significativa da occupare tutto il Modulo M6. Ricordo che quello stabilimento fu realizzato anni fa da StMicroelettronics. Fui io, insieme a Pasquale Pistorio a posare la prima pietra. Si prevede che il nuovo potenziamento porterà alla creazione di 700-800 nuovi posti di lavoro. Ritengo e sostengo che questo progetto – aggiunge Bianco – possa essere inserito nel Recovery Fund essendo connesso all’ambiente ed alle energie rinnovabili. Una tecnologia di altissimo livello; un investimento di grande impatto per le energie rinnovabili; una ricaduta straordinariamente positiva per il territorio. L’intuizione dell’Etna Valley vive ancora».

G.G.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Redazione

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