fbpx
CronacheNewsNews in evidenzaSenza categoria

Emozioni: risorse per la città

Si è aperta nel salone Bellini di Palazzo degli elefanti, la conferenza internazionale “Città di emozioni”, che durerà due giorni. Una riflessione ampia sulla città e sulle sensazioni che legano il cittadino al suo territorio. Ancor meglio se si tratta di un luogo come Catania, ricco di storia, sapori e odori.

Tutti ingredienti questi che, intrecciati a intriganti richiami letterari, hanno dominato l’inizio della prima giornata del convegno che proseguirà fino a domani.

A impreziosire l’iniziativa, promossa dal Sindaco Enzo Bianco, gli interventi di personaggi di alto livello, rappresentanti di un sapere multidisciplinare come Giandomenico Amendola, ordinario di sociologia Urbana dell’università di Firenze e Amerigo Restucci rettore dello luav di Venezia.

11423003_10206518405581930_1689306017_oA seguire, i brevi ma incisivi interventi della “cantantessa” Carmen Consoli e Franco Battiato, per concludere con Michelangelo Giansiracusa, giovane sindaco di Ferla.

Francesco Merlo, editorialista de “La Repubblica” introduce il dibattito tracciando un suggestivo quadro di ricordi «i paesaggi di ad Aci Trezza e Catania, con il mare che riporta ai racconti d’avventura di Stevenson, i sapori tradizionali, le mille sfumature della pietra lavica, che ricopre di nero le chiese della città. Un nero, prosegue citando Brancati, che ha il sole dentro ed è per questo, che per noi catanesi è pieno di colori».

Parlare di emozioni significa prima di tutto parlare di identità. Senza di esse sarebbe difficile maturare delle iniziative, come ricorda Bianco «quando il catanese non si appassiona, diventa “liscio”, per questo Catania deve trovare  nelle sue emozioni intense, la giusta chiave per mettersi in moto».

«Catania -prosegue il sindaco-  è certamente una città piena di contrasti ma aperta, polo attrattivo, vivace, un vero e proprio teatro naturale, maggiormente visibile in luoghi caratteristici  come la pescheria». Non solo pregi ovviamente. «Catania -ricorda il primo cittadino-  è una città capricciosa, piena di contrasti, disordinata  e segnata dalla crisi, una stanchezza quella attuale, che non la spezza, perchè città capace di risorgere e risolvere i suoi problemi».

Una riflessione che spinge Bianco a puntare su un ambizioso numero di obiettivi per i prossimi anni: «dotare Catania e i comuni vicini di una rete fognaria, valorizzare il porto della città, inserire nuove tratte per la metropolitana, una nuova pista in aereoporto con la collaborazione dei comuni del sud-est, investire sul turismo, pulire le strade rafforzando la raccolta differenziata».

L’intervento del primo cittadino non nasconde il desiderio di «realizzare tutto questo da città ordinaria, visto che lo statuto speciale, più che un opportunità, si è rilevato un handicap».

Catania dal fascino inevitabile con la caratteristica pietra lavica è fonte di ispirazione per le canzoni di Carmen Consoli, come ha raccontato la cantante questa mattina: «Mi ostino a non distaccarmi da Catania. Quando passeggio tra le vie della mia città sento che mi abbraccia. Ho voluto che mio figlio nascesse qui per  crescere con  i valori che sono tipici di noi catanesi: la difesa di ciò in cui si crede e soprattutto la vocazione ad essere dei sognatori.

Su una città segnata dalla crisi la cantantessa ammette di sentire« sì una città stanca, ma che come uno junco non si spezza». Intensificando le vocali aperte, che sottolineano l’appartenenza alla città etnea, conclude che per lei «Catania è vera emozione”.

L’ intervento di Franco Battiato è stata una rapida pennellata sui ricordi legati all’esordio e al distacco dalla città natale «avevo appena diciannove anni e la chitarra quando sono partito per Milamo – racconta- senza alcuna certezza su cosa sarebbe accaduto».

Sul concetto di emozione come risorsa si esprime Amendola: «Le città che non ne producono, se le inventano, perchè nelle emozioni risiedono l’orgoglio, l’identità e la memoria di un luogo. Anche se – aggiunge- siamo capaci di riflettere sulle emozioni, solo quando ci troviamo in viaggio, distanti dai nostri luoghi».

Restucci ricorda con esempi letterari che nella città risiedono le emozioni, capaci di fare la storia di un luogo:« si pensi al “Passero solitario” di Leopardi che ha sullo sfondo lo sguardo sulla città, il viaggio nel carrett, che distacca Renzo dal paesello natio. Non dimentica di menzionare le lettere tra Verga e Capuana sulle differenze tra Milano e Catania».

Della rimonta di una città che aveva perso la fiducia nelle istituzioni e che si è risollevata con la voglia di riscatto è il giovane sindaco Michelangelo Giansiracusa che racconta della sfida del comune siracusano di Ferla, « quella di pruomuovere itinerari sui luoghi della città, rendendo il cittadino protagonista di un percorso di appartenenza . Un desiderio che si serve di un diario sentimentale social, per trasportare i cittadini dalla piazza virtuale a quella reale».

Il convegno internazionale “città di emozioni” ha ospitato nell’aula magna dell’università Dennis Frenchman, Professore di  Urban Design e Planning (Cambrige), Carlo Olmo, ordinario di storia dell’architettura  del politecnico di Torino, Cristiana Mazzoni, ordinario di progetto architettonico e urbano (Strasburgo) e Carlo Colloca, docente di analisi sociologica e metodi per la progettazione del territorio (Catania).

A moderare Ignazio Lutri, Presidente dell’istituto nazionale di architettura.

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker