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Psiche e Società

Emozioni. Perché ci ammaliamo per le vacanze?

Emozioni. Vi è mai capitato di ammalarvi durante le vostre ferie? Una delle spiegazioni possibili è che ci ammaliamo perché ci rilassiamo, poiché non ci rendiamo conto delle nostre emozioni e della stanchezza che deriva dalle fatiche quotidiane.

Cosa sono le emozioni?

Molti studi sono stati fatti in campo emozionale. In particolare fu J. Laird (1984) che le distinse in primarie e secondarie o complesse.

Quelle secondarie o complesse rappresentano le caratteristiche più sottili ed elaborate di quelle primarie. Per esempio, non proviamo rabbia, ma siamo nervosi.

Quelle primarie sono cinque: paura, tristezza, gioia, disgusto e rabbia. Vengono chiamate primarie perché sono state identificate come le prime a svilupparsi.

Le emozioni primarie nascono con noi

Avere emozioni primarie significa che provarle è naturale, infatti prima proviamo e poi razionalizziamo. Da queste, incomincia il nostro viaggio esperienziale che dura per tutta la vita. Più cresciamo più queste diventano complesse a seconda delle esperienze che scegliamo di intraprendere e dell’ambiente che ci circonda.

Sottovalutarne l’importanza, prima o poi ci si ritorce contro, poiché andiamo contro la nostra stessa natura. Non dare retta alle nostre emozioni significa che si manifesteranno comunque in maniera diversa: la somatizzazione.

Un esempio comune: la gastrite, escludendo le patologie mediche, potrebbe essere una manifestazione della rabbia.

Pur di non sentire, ci “contorciamo” internamente 

Somatizzare è una delle poche possibilità che le emozioni hanno per manifestarsi. Questo alimenta un circolo vizioso: non vogliamo sentire, somatizziamo e percepiamo tutto questo come un impaccio, un ostacolo alla nostra routine e razionalizziamo.

La somatizzazione, invece, è campanello di allarme. Ci avvisa che c’è qualcosa che non va, anziché rimproveraci di star male dovremmo chiederci il perché. A cosa è dovuto il nostro malessere?

Molto spesso, distinguiamo il lato emotivo da quello razionale. Questa divisione ha origini antiche, Cartesio differenziò la res extensa dalla res cognitas, ovvero, divise le qualità del corpo da quella della psiche.

Ai tempi di oggi dividere le emozioni dalla razionalità porta a respingere le prime a favore di un comportamento sempre adeguato allo scopo di apparire sempre perfetti.

Tendiamo a vederci divisi. Questa divisione ci sabota, poiché non accettarci nella nostra interezza ci trattiene dall’apprezzare quello che siamo.

Esiste un modo per integrare le emozioni e la razionalità?

Si esiste, quello che ci serve è cambiare il modo di vedere le nostre emozioni che guidano la nostra razionalità. Non esiste un lato negativo, sia le emozioni che la razionalità ci servono. Sono parte di noi, e per questo fondamentali per poter godere a pieno della nostra esperienza.

Abbiamo bisogno di emozioni tanto quando di razionalità

La consapevolezza di quello che proviamo ci da la possibilità di poter godere al cento per cento del tempo che trascorriamo con i nostri cari e/o per i nostri interessi.

Godiamoci le nostre ferie in compagnia delle nostre emozioni!!

 

 

 

 

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