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Emergenza Covid19, scontro tra Orlando e Razza

In Sicilia, il conteggio delle zone “rosse” arriva a 5 includendo “le nuove arrivate” Cesarò e San Teodoro. I numeri dell’emergenza aumentano, e la compagna drive-in tamponi rapidi ha individuato nel weekend ben 930 positivi al Covid19.

L’Isola si trova in una situazione emergenziale delicata, ma lo scontro politico sembrerebbe aver preso la meglio.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, non addolcisce di certo la pillola: «Se è vero quanto denunciato oggi dai media, circa la mancanza di strumenti fondamentali per la cura dei malati e circa la saturazione dei posti letto, rischiamo che a Palermo e in tutta la Sicilia si vada verso una strage annunciata»

“Si prefigurano scenari da medicina di guerra”

«Se è vero -si legge nella lettera rivolta al premier Conte e al governatore Musumeci- che nei Pronto soccorso manca l’ossigeno e che nei reparti ospedalieri si è cominciato a scegliere quali pazienti provare a salvare e quali no, si prefigurano scenari da “medicina di guerra”. Per quanto sia mastodontico l’impegno degli operatori medici e sanitari, l’emergenza porterà comunque una lunga lista di lutti e tragedie umane e sociali».

«Non vogliamo farci attirare nella micidiale trappola della competizione per ottenere l’attribuzione di un colore di minor allarme mediatico. Credo infatti che a tutti sia fatto obbligo di aver cura della salute e della vita dei cittadini, evitando passerelle alla ricerca di una visibilità che uccide o cerca di nascondere responsabilità. Si chiede a chi ne ha competenza formale di valutare in tempi strettissimi l’adozione di provvedimenti tali da garantire controlli capillari e stringenti. Servono anche strumenti per potenziare in tempi rapidissimi il sistema ospedaliero anche con soluzioni di emergenza».

Orlando punzecchia, Razza risponde

Infine, il primo cittadino palermitano sollecita le istituzioni: « Servono scelte importanti e significative con tempi sganciati da logiche burocratiche e di appartenenza politica messaggi chiari ed univoci alla popolazione. I cittadini hanno il diritto di conoscere la reale gravità della situazione. Noi rappresentanti istituzionali abbiamo il dovere di informare e indirizzare verso le scelte più giuste per il bene della collettività».

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza non “perdona” le dichiarazioni di Leoluca Orlando: «In tutto il mondo ed in ogni Regione d’Italia in queste ore si assiste alla crescita dei contagi, alla crescita dei ricoveri e al diffondersi dell’epidemia. In questi momenti dovrebbe esserci una responsabilità diffusa ed invece proliferano polemiche».

«Se il ministero della Salute -prosegue Razza replicando alle accuse sull’emergenza Covid- vorrà inviare non uno ma cento ispettori in Sicilia sarò io il più contento. Anzi lo auspico. Non temiamo il controllo del nostro lavoro. Ma questo spirito diffuso del ‘tutti contro tutti’ non è neppure rispettoso nei confronti di tanti operatori che in queste ore affrontano con abnegazione la propria missione di medici, infermieri, operatori».
«Il mondo sta vivendo la più grande emergenza sanitaria degli ultimi 100 anni. Per qualcuno è ordinaria amministrazione. Vorrei potesse essere davvero così. Ma non lo è», conclude l’assessore.
E.G.

 

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Redazione

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