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Politica

Emergenza Covid in Sicilia, Pellegrino: “Governo Musumeci inqualificabile”

«Inqualificabile. È l’unica parola che riesco a trovare per definire la gestione di questa emergenza sanitaria da parte del Governo Regionale».
Sono le dichiarazioni di Riccardo Pellegrino, ex consigliere al Comune di Catania e candidato sindaco alle scorse amministrative, a proposito dell’emergenza sanitaria che la nostra Isola sta vivendo..
«Poteva essere fatto molto di più. DOVEVA essere fatto molto di più -prosegue Pellegrino- e invece siamo arrivati al punto che ognuno di noi non avrebbe mai voluto vedere. Le strutture sanitarie sono al collasso. E ad essere in pericolo sono tutti: medici e utenti. I cittadini non hanno nessun tipo di riferimento. Ai numeri di telefono dati dall’Asp non risponde nessuno e la gente preoccupata da sintomi che non sa più riconoscere si riversa nei pronto soccorso mandando in crisi il sistema sanitario».
“Non stiamo reggendo la botta – continua Pellegrino – la zona arancione ce la meritiamo eccome. Ogni potenziale positivo dentro un pronto soccorso è una bomba ad orologeria e i contagi non fanno che crescere. E questo si ripercuote su tutto. I malati cronici o coloro che hanno necessità di esami diagnostici da mesi ormai non riescono ad ottenere gli appuntamenti per le visite di controllo. Gli ospedali non accettano più richieste per visite ambulatoriali.
Andava concentrato il traffico dei positivi bisognosi di cure in un unico ospedale #covid, ma non è stato fatto».
“Chiudere l’ospedale Vittorio Emanuele è stato un errore”
«Ce ne rendiamo conto ogni giorno e in questo periodo ancora di più. Il Primo Municipio conta 60.000 abitanti e risulta totalmente scoperto da presidi sanitari», continua Pellegrino.
Poi l’appello al Governo Regionale: «Carissimo Presidente della Regione Nello Musumeci e caro assessore alla sanità Ruggero Razza la demagogia sta a zero. Inutile che adesso mandiate le diffide e le lettere al Governo centrale. Avete sprecato mesi preziosi e risorse preziose. Avete assunto personale inutile e preso sottogamba i consigli e le indicazioni di chi tra gli esperti della nostra regione stava cercando di mettervi sulla strada giusta. Vergogna».
E conclude con un appello alla cittadinanza: «E tu, caro cittadino che – pensando di essere immune a tutto – continui a vivere la tua vita come se niente fosse. Sappi che il Coronavirus non guarda in faccia nessuno. E ammesso che tu sia fortunato e avere pochi sintomi, una volta contagiato, potresti mettere in pericolo tua moglie, i tuoi figli, i tuoi nonni che potrebbero non essere fortunati come te».
E.G.
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Redazione

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