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Emendamento ‘Salva Catania’? Non esiste

L’emendamento ‘Salva Catania’ non esiste. Nell’immaginario collettivo il ‘Decreto Crescita’ avrebbe trovato una soluzione salvifica per la città di Catania. Il testo fa riferimento a un finanziamento cumulativo da ripartire tra i comuni delle città metropolitane in dissesto.

L’emendamento Salva Comuni

Esiste invero un emendamento, l’articolo 38, comma 1 – octis che “riconosce un contributo ai fini del concorso nel pagamento delle rate in scadenza dei mutui contratti per le spese di investimento da parte dei comuni delle città metropolitane in dissesto”.

L’articolo è stato discusso e approvato in commissione Bilancio e Finanza in seno alla Proposta di Legge “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

La misura prevede alle lettere a) e b) 20 milioni per il 2019 e 35 milioni dal 2020 al 2033. In totale, si tratta di 475 milioni di euro che i comuni in dissesto riceveranno quale contributo statale per rispondere al crack delle città metropolitane. E la questione non riguarda solo Catania.

La Proposta di Legge, e quindi anche l’emendamento in oggetto, non è stato ancora sottoposto a votazione di Camera e Senato. Risulta perciò opinabile l’esultanza senza un decreto attuativo.

Pogliese: “Siamo soddisfatti, aspettiamo il voto finale”

Stando a quanto riportato nei comunicati stampa diramati dalla Lega e dal M5S nonché al contenuto dell’emendamento stesso, si tratterebbe di un contributo cumulativo da ripartire tra le città metropolitane in dissesto. In particolare Roma, Catania, Alessandria e i Comuni della provincia di Campobasso.

Se si considera però che solamente il debito etneo ammonta a 1,6 miliardi di euro, il contributo complessivo dilazionato in 14 anni, risulta risibile. I mutui annuali del comune di Catania, per intenderci, corrispondono a 22 milioni di euro, una somma superiore di 2 milioni di euro circa rispetto al contributo previsto per l’anno in corso.

“Siamo molto soddisfatti poiché il governo ha percepito la gravità della situazione catanese”. A dichiararlo è il sindaco di Catania Salvo Pogliese ai microfoni di Telecolor nel corso del servizio del TG trasmesso nella giornata di ieri.

Eppure, in base a come appare l’emendamento, le somme previste sembrano solo una misera elemosina per tutti i comuni eccetto per Roma che come riportato al comma 1-bis riceverà 1,4 miliardi di euro dal Decreto Crescita.

Il sindaco Salvo Pogliese e chi ha esultato per l’acclamato ‘salvagente’ avranno letto l’emendamento prima di manifestare con tanto entusiasmo per la posta sul piatto?

Decreto Crescita emendamento

Dalle nostre fonti interne alla Camera dei Deputati apprendiamo che il testo del Decreto Crescita tornerà a breve in Commissione Bilancio e Finanza. Si sarà trattato di un errore da rivedere?

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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