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Tremestieri Etneo, Ketty Rapisarda Basile ritira la candidatura

Recentemente Ketty Rapisarda Basile aveva chiesto il riesame del decreto di sospensione delle elezioni amministrative, rimandate al 29 e 30 novembre, ricevendo dalla Regione risposte che ritiene siano “evasive”. Di conseguenza ha deciso di ritirare la propria candidatura a primo cittadino, rilevando seri problemi di legittimità

La candidata sindaco del Comune di Tremestieri, Ketty Rapisarda Basile, annuncia un brusco dietrofront spiegando con una lettera alla cittadinanza le proprie ragioni.

Le elezioni amministrative nella cittadina etnea sono state al momento rimandate al 29 e 30 novembre dall’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali in autotutela, proprio in seguito alle sue denunce sulla verifica delle firme raccolte in favore delle liste civiche. Recentemente la Basile aveva chiesto il riesame del decreto di sospensione, ricevendo dalla Regione risposte che ritiene siano “evasive”. Di conseguenza ha deciso di ritirare la propria candidatura a primo cittadino, rilevando seri problemi di legittimità nelle elezioni comunali.

“Sostengo la legalità, ma manca a Tremestieri”

«Alle amiche, agli amici e ai miei concittadini, sostenitori e non, vorrei chiarire le motivazioni che mi hanno portata quest’oggi a non presentare la mia candidatura come primo cittadino del comune di Tremestieri Etneo.  Questi mesi lunghi e turbolenti – spiega Ketty Rapisarda Basile – hanno visto una mia prima mancata scesa in campo, per motivi che non mi soffermo a spiegare, alla quale sono seguite scelte fatte nel rispetto della legalità e della trasparenza. Valori questi che sento fortemente radicati».

«Molti di voi mi conoscono e sanno che la scelta di candidarmi è maturata diversi mesi fa proprio per il malcontento dei cittadini e dall’altra parte per i notevoli consensi degli stessi per una mia nuova scesa in campo. Un percorso che avrei intrapreso pur sapendo che sarebbe stato pieno di ostacoli, essendo al corrente di un ragionamento politico che si stava costruendo intorno al candidato uscente. La passione e la voglia di offrire un’alternativa al paese mi hanno fortemente motivata ed incoraggiata, all’epoca come nell’ultimo mese, che ha visto anche l’indizione di nuove elezioni e la possibilità di mettermi nuovamente in gioco».

«Se non fosse stato per alcuni importanti problemi di legittimità rinvenuti nel decreto che ci riporta alle urne il 29 e 30 novembre. Problemi che non possono in alcun modo essere trascurati in quanto, a detta di avvocati competenti in materia, il vizio risulterebbe insanabile per il mancato rispetto di termini perentori che porterebbe alla nullità del decreto stesso. È pertanto – conclude – in considerazione soprattutto di una risposta del tutto evasiva da parte dell’assessorato alla richiesta di fare chiarezza in merito, che mi sento in qualche modo costretta a rinunciare ad una candidatura che non è legittimata dalla normativa elettorale. Avendo intrapreso, un percorso politico nel rispetto del territorio, ma soprattutto della legalità e della trasparenza, valori imprescindibili per il mio modo di vedere l’amministrazione della cosa pubblica, non posso dar seguito ad una candidatura che allo stato attuale è nulla e facilmente attaccabile».

E.G.

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Redazione

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