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Trantino su Pellegrino: “Spero faccia un passo indietro”

L'avvocato teme "che la candidatura metta in cattiva luce lo schieramento"

“Chi chiede di rappresentare gli elettori, non solo deve essere, ma deve anche apparire di specchiata integrità”. A scrivere quello che non è semplicemente un post su Facebook è Enrico Trantino, Presidente della Camera Penale di Catania e storico uomo di Destra.

Quello che suona come invito politico, più che come un parere, prosegue così: “Da uomo di legge penso che chi é incensurato deve godere di ogni diritto; ma mi auguro che chi gode di ogni diritto, se fratello di un uomo imputato quale promotore di un’associazione mafiosa, comprenda che sia più opportuno non proporsi per rappresentare i siciliani (da avvocato poi glielo sconsiglierei, sapendo che il giorno dopo la presentazione delle liste ci saranno “collaboranti” in gara per inventarsi qualcosa a suo carico)”.

A chi si riferisca Trantino è facilmente intuibile e, in effetti, come fa notare un suo follower “in questa cartolina manca il destinatario e poi è completa”. Al centro di questa velata polemica è Riccardo Pellegrino, il consigliere comunale forzista in corsa per sedere sugli scranni dell’Ars dal prossimo 5 novembre.

2015: Musumeci accusa: consiglieri in odor di mafia

Nel 2015 Nello Musumeci presiedeva la Commissione Regionale Antimafia. Lo stesso organo che sollevò dei dubbi su presunte infiltrazioni mafiose nel Comune di Catania. Tra i consiglieri finiti nell’occhio del ciclone, c’era pure lui: Riccardo Pellegrino. Il motivo? Secondo i parlamentari, primo fra tutti Musumeci, Pellegrino avrebbe goduto di un alto numero di preferenze nella zona di San Cristoforo. Un quartiere in mano al clan Mazzei, di cui il fratello del consigliere è accusato di far parte. Ma il processo è ancora in corso e la Cassazione ha annullato il provvedimento cautelare nei confronti di Gaetano Pellegrino.

Inoltre, nonostante la relazione della Commissione Antimafia, il consigliere in quota Forza Italia ha sempre sottolineato la sua estraneità alle accuse. E la Magistratura gli ha dato ragione. Infatti, a luglio scorso la sua posizione è stata archiviata perché “sia la procura che il giudice – scrivevano i suoi avvocati Giuseppe Rapisarda e Luca Mirone – hanno ritenuto non sussistere elementi o profili di rilievo penale nell’attività politica del Pellegrino”.

L’intervista a Trantino: È opportuna questa candidatura?

Al netto delle vicende puramente giudiziarie c’è una questione etica? A rispondere è direttamente l’avvocato Enrico Trantino. “Nel momento in cui il diritto dà la possibilità a qualcuno di candidarsi, la valutazione spetta al singolo soggetto e si richiama al senso di opportunità. Ovviamente c’è poca possibilità di interferire sul senso di opportunità di ciascuno. C’è un problema di possibilità per gli schieramenti di imporre determinate scelte e poi c’è un problema relativo al candidato di limitare la propria azione quando si corre il rischio di mettere in cattiva luce lo schieramento. Non parlo nello specifico di Pellegrino ma, nel suo caso, avendo il fratello imputato per mafia, io spererei che facesse un passo indietro. Questo comunque appartiene alla sua sensibilità”.

E mentre alla Pescheria di Catania c’è persino qualcuno che vorrebbe Pellegrino come Presidente della Regione, non è da poco che questa critica – o invito, che dir si voglia – venga proprio dall’interno dello schieramento riconducibile a Musumeci. C’è il rischio che quella relazione Antimafia ritorni, in termini elettorali, come un boomerang?

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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