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Elezioni regionali, il primo sondaggio sulle intenzioni di voto dei siciliani, vola il 5 Stelle, crolla il Pd

A tre mesi dalle elezioni regionali del 5 novembre spunta il primo sondaggio sulle intenzioni di voto dei siciliani. E’ bene chiarire, come sottolinea anche Natascia Turato, direttrice di Index Research, l’istituto che ha realizzato la rilevazione, che è ancora presto per avere un quadro realistico delle tendenze: troppe sono ancora le variabili, a partire dall’altissimo tasso di astensionismo (54,2%), e il quadro politico non è ancora ben definito. Ma si può avere comunque una prima idea di massima sull’appeal elettorale delle varie liste.

 Appare netto, pressoché incolmabile, al momento, il vantaggio del Movimento 5 Stelle, candidato presidente Giancarlo Cancelleri, che svetta in testa col 34%. L’insieme delle liste di centro destra arriva al 26%, con Forza Italia che fa la parte del leone col 12% seguita da Fratelli d’Italia (5%), mentre Lega dei popoli e Partito dei siciliani, entrambe al 4%, non supererebbero la soglia di sbarramento (che è del 5%) e rimarrebbero dunque fuori dall’Ars.

Va meglio ad Alleanza Popolare di Angelino Alfano che con il 6%, riuscirebbe ad avere, seppur per poco, una rappresentanza all’assemblea regionale. Sprofonda al 13%, invece, il Partito Democratico che, con l’insieme delle forze di sinistra dell’area del centrosinistra, Sicilia Futura (6%) e altre (5%), conquisterebbe il 24% dei seggi. Sotto la soglia di sbarramento, al momento, le forze della sinistra radicale, Mdp e Sinistra Italiana, che assieme raggiungerebbero il 4%, insufficiente per superare lo sbarramento ed entrare all’Ars.

Nemmeno è rilevata, praticamente inesistente nelle intenzioni di voto dei siciliani, infine, la lista della sinistra che fa capo a Rifondazione Comunista e possibile con candidato presidente Ottavio Navarra.

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Redazione

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