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Elezioni Ordine dei Medici, i risultati del Collegio dei Revisori dei Conti

L'analisi di voto in attesa del verbale necessario alla proclamazione ufficiale

Con 4.249 schede sul totale dei votanti pari a 4.250, domani verranno proclamati vincitori per il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Medici di Catania i dottori Giacomo Doria, Nicolò Sofia e Angelo Milazzo (revisore supplente).

A spoglio avvenuto, sono state registrate 734 schede nulle, 289 schede bianche, 616 schede di preferenza. “Ordiniamoci” raggiunge 1395 voti di lista, “Giannone Presidente” 927 voti, “Andiamo Avanti” 288 voti. Numeri che tuttavia sfuggono l’apparenza dopo una attenta analisi.

Lo strano caso del seggio insediato

Con la diffida presentata dal dott. Giannone si chiedeva di slittare lo scrutinio del Collegio dei Revisori dei Conti al secondo turno del Consiglio Direttivo. Giannone voleva infatti evitare che un possibile exit poll potesse influenzare la scelta dei candidati al Consiglio. Ebbene, sono stati tre i presidenti di seggio che si sono dimessi: Gaspare Foresta, Carlo Calabrese e Simone Riccioli.

Ieri mattina, invece, il colpo di mano: si insedia il nuovo seggio elettorale che fa ben (o mal) pensare. Si insediano: Totò Arcerito, medico chirurgo in pensione già consigliere comunale ed ex assessore ai tempi della ‘Catania da bere’; Nino Consoli, ex chirurgo in pensione, padre dell’ex vicesindaco Marco Consoli prima lombardiano, crocettiano e poi bianchiano; Nino Condorelli, medico di famiglia in pensione misterbianchese, detto ‘Ercolino’ per distinguerlo da un omonimo sempre di Misterbianco: anche lui ex assessore ai Servizi Sociali e candidato sindaco floppato a Misterbianco.

Strano che tutti e tre i componenti che si sono praticamente impossessati del seggio siano vicini o addirittura provengano dal mondo della politica.

L’analisi di voto

Se consideriamo che per il collegio dei Revisori dei Conti hanno partecipato poco più di 700 odontoiatri che, come sappiamo, non hanno diritto al voto per i consiglieri dell’Ordine dei Medici, lo scarto tra la lista “Ordiniamoci” e “Giannone Presidente” è praticamente minimo.

È quasi un testa a testa, dove in leggero vantaggio è proprio Giannone che però avrebbe poco da gioire se si considera che la lista “Ordiniamoci” ha conquistato i seggi dei tre revisori.

Curioso è poi il fatto che il più votato risulti essere un odontoiatra. Quella degli odontoiatri è l’espressione di una minoranza professionale rispetto ai medici che teoricamente dovrebbero contare su un numero di voti maggiore.

La terza lista “Andiamo Avanti”, quella degli ‘scappati di casa’ per loro stessa definizione, con poco meno di 300 voti è distante e poco ha di che sperare.

I giochi sono ancora aperti, dunque, tra la lista “Ordiniamoci” e “Giannone Presidente” per il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici.

Il mistero delle schede annullate

Sono circa un migliaio tra gli aventi diritto che non hanno espresso o non hanno potuto esprimere il loro voto, tra schede bianche e schede nulle. Praticamente un elettore su quattro.

Sorvolando sulle schede bianche perché ognuno è libero di esprimere il proprio dissenso come meglio crede. Ma 734 schede annullate come possono essere giustificate? Il profilo culturale e intellettivo degli elettori dell’Ordine dei Medici è alto. Quindi la domanda che ci poniamo senza alcuna vergogna è: quale errore è stato commesso da questi 734 dottori che si sono recati alle urne per eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti? E chi controllerà queste schede?

Ai posteri l’ardua sentenza… in attesa del verbale ufficiale della proclamazione.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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