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Elezioni Ordine dei Medici. Continua l’epopea

Elezioni sospese per impossibilità a costituire il seggio. L'esposto e l'appello della lista "Ricostruiamo"

Elezioni Ordine dei Medici. Un’epopea senza fine si consuma a Catania. L’Ordine dei Medici non riesce a raggiungere ancora una quadra. Dopo il commissariamento seguirono le elezioni suppletive invalidate per irregolarità. Stessa sorte potrebbe spettare al ritorno alle urne dei medici in programma da oggi ma sospeso per impossibilità a costituire il seggio. 

Come da verbale, i commissari si aspettavano 3808 votanti ma non si è raggiunto il numero di 8 scrutinatori (4 effettivi e 4 supplenti). I presenti, a detta dei “maligni”, se la sarebbero data a gambe levate.

L’esposto della lista “Ricostruiamo”

«Già ieri, a bocce ferme e che ferme sono rimaste, avevamo invitato il Ministro della Salute a rinviare queste elezioni suppletive», annuncia in una nota stampa il dott. Giorgio Giannone in rappresentanza della lista ‘Ricostruiamo’.

Elezioni suppletive che – a detta del dott. Giannone – risultano “attualmente ancorate a regole datate (1946-1950)”. Regole che il dott. Giannone definisce “antidemocratiche e, per lo più, incostituzionali”.

Il dott. Giannone riconosce tuttavia lo sforzo del Ministro che ha redatto la bozza di nuovo regolamento elettorale “maggiormente democratico, anche se perfettibile, già consegnato alle Federazioni nazionali degli Ordini delle professioni sanitarie per il prescritto parere”.

Voto sospeso a data da destinarsi per mancata costituzione del seggio elettorale

L’impossibilità di procedere alla costituzione del seggio elettorale e il conseguente rinvio delle operazioni di voto a data da destinarsi è per il dott. Giannone una “ulteriore prova della fondatezza delle azioni portate avanti dalla dottoressa Corinna Miceli“.

Il dott. Giannone si riferisce ad “azioni tese ad assicurare la piena attuazione delle previsioni di legge e, prima ancora, costituzionali”. All’introduzione di nuove regole elettorali per garantire elezioni democratiche, escludendo il voto di lista.

«Il voto di lista – precisa il dott. Giannone – è il principale strumento attraverso il quale la politica tenta di governare l’ente pubblico Ordine dei Medici che è un ente di tutti gli iscritti e per tutti gli iscritti».

Nell’analisi illustrata dal dott. Giannone si esclude il voto illimitato. «Il voto illimitato – puntualizza il dott. Giannone – è contrario al principio di tutela della minoranza elettorale».

La lista “Ricostruiamo” si è di fatto resa portavoce dell’introduzione di “disposizioni che garantiscano l’equilibrio e la rappresentanza di genere negli organi ordinistici e che stabiliscano un limite di mandati, ormai previsto per tutti gli Ordini professionali d’Italia ed avallato dalla Corte costituzionale”.

L’appello del dott. Giorgio Giannone e della lista “Ricostruiamo”

«Prima che si possa votare nuovamente – continua il dott. Giannone – occorre dunque attendere le nuove regole già in cammino. In tal senso, vogliamo sensibilizzare il Ministro a garantire la più rapida adozione delle stesse, tenutosi conto che avrebbero dovuto essere assunte per legge entro agosto del 2018».

«Invitiamo, dunque, anche Igo La Mantia, rappresentante dell’altra lista, a volere abbracciare questa battaglia di legalità, di trasparenza, di democrazia, evitando inutili e sterili strumentalizzazioni che dimostrerebbero soltanto l’interesse di pochi, di un’oligarchia conservatrice fatta anzitutto di politici e dei loro ascari. A volere votare, nei prossimi mesi, con regole, si ripete, datate, antidemocratiche ed incostituzionali. Regole non idonee a tutelare l’interesse generale degli iscritti, che è poi l’unico interesse che da tutti deve essere tenuto, sempre e soltanto, in considerazione».

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Redazione

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