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Elezioni Europee. Il M5S accende i motori, ma scoppia la ruota

Fibrillazioni a fior di pelle in ambiente grillino. Perché c’è chi tenta la fortuna con la lottomatica e chi delle candidature permanenti ne ha fatto una missione di vita, a qualunque elezione di ordine e grado. A sfidare la sorte sono i temerari che attraverso il M5S tentano la scalata nelle istituzioni per elevare il proprio status sociale con una piccola rendita mensile garantita dal mandato.

Qualcuno era convinto di avere la candidatura in pugno perché Giancarlo Cancelleri pareva contrario alla procedura di selezione on line dei candidati. Ma ecco il chiodo che ha forato la gomma. La mail ricevuta ieri mattina dagli attivisti ha rimesso tutto in discussione.

Il retroscena

Gli attivisti vecchi e nuovi confidavano nelle ‘cliccarie’ (le primarie on line sulla piattaforma Rousseau, n.d.a.). Giancarlo Cancelleri, leader del M5S in Sicilia, ci è dato sapere che non volesse accordare la classica procedura, adottata tra l’altro anche alle scorse elezioni europee.

Eppure, la piattaforma Rousseau è una voce di spesa che al M5S siciliano è costata qualche decina di migliaia di euro stando alle donazioni tracciabili di cui l’associazione di Davide Casaleggio è stata beneficiata.
Nessun dubbio, inoltre, da parte di Cancelleri sulla (discutibile) sicurezza della piattaforma, al contrario di altri parlamentari che palesano sia nei gruppi interni che pubblicamente ‘malpancismi’ rispetto la società milanese.
Non da meno, i rapporti tra Cancelleri e Casaleggio sembrano non presentare alcuna crepa di frattura, risultando solidi come sempre.

Nell’area dei grillini geneticamente modificati (quelli spara veleno a tradimento, per intenderci!) corre voce che l’obiettivo di Cancelleri fosse di piazzare i suoi fedelissimi e avere così continuità essendo all’ultimo mandato. C’è poi chi dubita che la sua carriera politica possa volgere a termine, e le ipotesi che si avanzano sono una posizione di rilievo futura per lui nell’Associazione Rousseau, un incarico di sottogoverno o la formazione di un nuovo partito. Fantapolitica? Può darsi. Ma sull’ultima possibilità avanzata non ci scommetteremmo un solo centesimo.

A nessuno è sfiorata invece l’idea che magari Cancelleri volesse procedere, in barba alla famigerata democrazia diretta, senza votazioni on line nella scelta dei candidati per evitare polemiche, come alla scorsa tornata parlamentare europea.

Un salto nel passato

Le elezioni europee 2014 hanno segnato l’inizio della fine dell’M5S. Quelli che sembravano solamente falsi segnali enfatizzati dagli attivisti bollati come dissidenti si rivelarono il reale monito che annunciava la mutazione del movimento in partito. Ed è proprio con le votazioni on line che scattò l’allarme.

Dopo la prima e la seconda scrematura, i candidati in lista risultarono in prevalenza collaboratori parlamentari. Il capolista, Salvo Cinà, poche ore dopo essere stati resi noti i nomi dei candidati, si ritirò dalla competizione. La composizione della lista era in ordine alfabetico. Fatalità della sorte volle che il primo degli esclusi dalla lista fosse un altro collaboratore il cui cognome iniziava con la lettera C. Al posto di Cinà, si ritrovò “per caso” in lista, capolista, Ignazio Corrao.

Mentre avveniva tutto questo, gli attivisti esclusi dalla competizione reclamavano il loro punteggio. Nessuno seppe mai il numero totale dei voti ottenuti dagli altri attivisti on line. E di certo quelle votazioni, come tutte le altre del M5S, non erano certificate da organi di controllo esterni.

Forse, la casualità ha un nome e cognome e nessuno lo sa. Quale forma di gratitudine sarà stata riservata alla casualità considerato che Ignazio Corrao è l’unico siciliano eletto per il M5S nel 2014? Nessuna perché al caso non si presta attenzione. Tuttavia, l’elezione di Corrao aveva un senso per i grillini siciliani e continua ad averlo considerato che, punto percentuale più, punto percentuale meno, il M5S potrebbe arrivare a ottenere almeno 3 seggi.

Perciò, inizia la corsa alla poltrona. Chi la spunterà? Iniziano a fioccare i primi nomi per l’ambita corsa e con questi i primi dissapori che porteranno le alleanze interne a nuove stagioni. E, in alcuni casi, inevitabili saranno le conseguenze politiche. Specialmente a Catania…

 

[In evidenza Foto LaPresse/Emiliano Albensi]
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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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