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Elezioni Europee 2019. Pogliese irrompe in Fratelli d’Italia

Tranvata storica per Lombardo, Cuffaro e Michela Giuffrida

Elezioni Europee 2019. Oltre il voto e il risultato dei singoli partiti, oltre i vinti e i vincitori di questa tornata elettorale, ci sono loro: i protagonisti indiscussi della politica regionale.

M5S: i “camerieri” di Salvini gli avranno anche servito il Paese sul piatto d’argento, ma intanto in Sicilia…

Come ampiamente previsto, a differenza del risultato ottenuto complessivamente al nazionale, il M5S si conferma primo partito sull’isola.

Nonostante l’imposizione dei vertici che hanno piazzato la candidata sarda a capolista, Dino Giarrusso e Ignazio Corrao conquistano il seggio. La risposta degli attivisti alle ingerenze dei vertici dimostra chi ha avuto la meglio in questa difficile sfida interna: gli attivisti sostenuti anche dalla frangia esterna al partito. Il risultato elettorale portato a segno da Dino Giarrusso è infatti trasversale, e va ben oltre le preferenze grilline.

LEGA. Le Papesse trionfano alle elezioni europee

Per tentare di contrastare l’uragano Donato, l’ordine di scuderia di Igor Gelarda e Angelo Attaguile avrebbe indirizzato la concentrazione della preferenza di genere su Annalisa Tardino.

Ma chi di spada ferisce di spada perisce, si sa. E infatti, Annalisa Tardino ha spiazzato tutti gli uomini in lista conquistando il primo seggio seguita da Francesca Donato che invece ha potuto contare solo sulle proprie forze. Dal trionfo sull’isola del M5S e dall’operazione leghista che ha sorpreso con i risultati della Tardino, si arriva dunque a una conclusione. Il voto strutturato non ha più che pesci prendere in Sicilia. E, infatti, per Angelo Attaguile sono andate decisamente male queste elezioni. Che maturi l’idea di mettere un punto all’attività politica?

PD, resuscitato alle elezioni europee grazie ai fallimenti della Sinistra estrema

Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa in favore dei migranti si è rivelato quella boccata d’ossigeno utile a rianimare il Partito Democratico. Il plotone del ‘volemose bene’ e del ‘peace and love’ ha portato il candidato a conquistare il seggio, anche se proprio a Lampedusa a trionfare è al contrario la Lega. Poi, in barba alla lotta contro la povertà, emerge la prima grande contraddizione del neo parlamentare europeo con la colazione organizzata all’Hotel Excelsior che immortala il momento del vincitore dem insieme a Emiliano Abramo, patron della Comunità di Sant’Egidio, per festeggiare la conquista. Dettagli.

elezioni europee pietro bartolo - emiliano abramo

La vera sfida interna al PD era in rosa. A contendersi il secondo seggio erano tre donne: Caterina Chinnici, Michela Giuffrida, Virginia Puzzolo e Mila Spicola.

Con la forzatura dell’insegnante catanese sospesa per avere letto il diario di Anna Frank ai suoi alunni, segnalazione divampata in concomitanza dei fuochi sinistri sul caso palermitano, Mila Spicola si è giocata la campagna elettorale. Virginia Puzzolo non è radicata sul territorio, quindi è anche comprensibile il flebile ma dignitoso risultato ottenuto. Ma finalmente, adesso, si potrà ricongiungere con i propri cari a Bruxelles.

Nel faccia a faccia tra Caterina Chinnici e Michela Giuffrida, il PD catanese l’ha portata a figuraccia. Da Enzo Bianco, a Anthony Barbagallo alla frangia cigiellina accorsa in suo sostegno: un tracollo disastroso! Quindi, il seggio è scattato per il magistrato di Palermo, Caterina Chinnici.

FORZA ITALIA, Gianfranco Micciché fa le scarpe a Raffaele Lombardo e a Totò Cuffaro

“Stavolta il bilancino non ha funzionato”, commentano i sostenitori azzurri di Saverio Romano difronte la sconfitta del loro candidato. I militanti che fanno capo a Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro ne escono infatti con le ossa rotte dalla vittoria di Giuseppe Milazzo, imposto dal coordinatore regionale al posto di Giovanni La Via per queste elezioni europee.

Un evento storico per la politica regionale siciliana che conferma quanto detto sopra: il voto strutturato, a queste elezioni, non ha retto in Sicilia e gli elettori siciliani sono ormai e chiaramente ben distanti dalle logiche ancorate alla vecchia politica. Anzi, una lettura più critica sull’andamento, suggerirebbe la ferma volontà dell’elettorato a svincolarsi dalle ombre del passato che tuttavia continuano ad esercitare le proprie influenze.

FRATELLI D’ITALIA, Salvo Pogliese è il vincitore morale di questa competizione elettorale

Che il senatore Raffaele Stancanelli sia l’asso pigliatutto del partito in capo a Giorgia Meloni è cosa nota perché apprezzato per le qualità politiche e strategiche, benvoluto non solo dai catanesi. Infatti, anche alle elezioni europee supera brillantemente ogni aspettativa. Gioco forza del risultato ottenuto che lo porta a conquistare il seggio, il sostegno del primo cittadino Salvo Pogliese, reduce dal divorzio politico con Forza Italia e con il coordinatore regionale Gianfranco Micchichè.

Sempre più vicino appare l’approdo fisiologico di Salvo Pogliese in Fratelli d’Italia che presto o tardi batterà cassa, politica: si intende. Potrebbero traballare così posizionamenti interni di partito che tuttavia, ad oggi, appaiono ben saldi.

Il destino di Raffaele Stancanelli a seguito dell’ottimo risultato alle elezioni europee resta ancora incerto. Sarà l’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia a stabilire se mandare a Bruxelles lui o Giovanni Cannata, il siracusano primo dei non eletti, facendo conservare così al senatore lo scranno conquistato Palazzo Madama.

Vignetta: Totò Calì

Text: Debora Borgese

 

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Redazione

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