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Elezioni Aci Castello. Cortina di fumo su Carbone

Aci Castello – Elezioni, quale momento migliore per misurare il peso politico dei singoli candidati e la solidità delle alleanze? Aci Castello coglie l’attimo, e il quadro che si delinea ha un tratteggio che destabilizza il centro destra. Ezia Carbone è la candidata in pectore per la Lega del Pistacchio.

La sfida dei candidati a sindaco: gli avversari di Ezia Carbone

La candidatura di Ezia Carbone tarda ad essere ufficializzata. Solamente a pronunciare il suo nome, malpancismi e conati stordiscono l’area di centro destra abituata ad avere rappresentanti su cui puntare di diverso spessore e livello. Ed è subito imbarazzo considerati gli avversari.

elezioni aci castello - antonino bonaccorsoDa un lato, abbiamo il M5S con Antonino Bonaccorso. Unico consigliere grillino eletto alle scorse amministrative, tenta la candidatura a sindaco a queste elezioni. Presenza insipida senza alcuno slancio significativo nei 5 anni trascorsi in consiglio comunale ad Aci Castello.

Ad oggi, poi, non sono previste alleanze nell’M5S, quindi si presume che  anche a queste elezioni i grillini correranno con una sola lista.

elezioni aci castello - carmelo scandurraDall’altro lato, Carmelo Scandurra con una schiera formata da ben 7 liste civiche a suo sostegno. Presidente del consiglio comunale uscente, dalla maturata esperienza nell’edilizia e nella pubblica amministrazione, tenta oggi la carta della sindacatura.

Ex AN, alle ultime due competizioni elettorali si è presentato sotto il vessillo del civismo più puro e politicamente più trasversale. Ed è proprio grazie alla fiducia guadagnata nel corso degli anni dal civismo e della trasversalità se oggi può godere del consenso da parte di chi strizza il naso difronte ai partiti.

Chi è Ezia Carbone?

Classe 1978, Ezia Carbone sulla carta è maestra d’asilo e, a quanto pare, solo su quella. Nel 2000 consegue l’abilitazione, ma dal 2006 entra nel mondo degli Enti di Formazione professionali. Attualmente risulta nel corpo docenti dell’ST&T soc. coop. 

Contestualmente, inizia la sua carriera nel mondo della politica. Viene eletta per la prima volta al consiglio comunale di Aci Castello alle elezioni del 2002 con una lista civica associata a Michele Toscano, il sindaco assassinato nel 2003.

Durante l’ultima consiliatura, Ezia Carbone è stata il vice di Filippo Drago, con deleghe senza competenze accertabili all’Urbanistica, Edilizia Privata, Attività Produttive (SUAP), Rapporti con le Associazioni Culturali.

 

elezioni aci castello - Carbone Firrarello
2016, “Le ragioni del sì al Referendum Costituzionale”. Incontro pubblico con Giuseppe Castiglione, Ezia Carbone e Salvo Toscano

Una strana coppia, si direbbe.

Il sindaco che nasce nella DC continua la tradizione democristiana nell’UDC, passando poi dal PdL all’MPA. D’improvviso, Filippo Drago viene folgorato sulla via del leghismo. Malvisto dal responsabile degli Enti Locali della Lega Fabio Cantarella, protagonista di invettive che hanno surriscaldato l’estate catanese con le reciproche accuse di tradimento, Drago lascia la Lega di Matteo Salvini dopo essere stato malamente trombato alle ultime elezioni nazionali.

Che Ezia Carbone abbia rappresentato l’ancora di salvataggio politica del primo cittadino di Aci Castello nei primi anni dell’ultima sindacatura? Perché a Filippo Drago mancava solo l’NCD alla sua collezione. Sigla che invece rappresentava la Carbone già dal 2014 in consiglio comunale, sostenuta da Pino Firrarello e da Giuseppe Castiglione, sottosegretario del Governo Renzi, all’ombra di Angelino Alfano.

Ed è Pino Firrarello a sostenere Ezia Carbone quale candidata unitaria di centrodestra alle elezioni di Aci Castello.

Filippo Drago “balia” della Carbone?

A febbraio 2018, quando Angelino Alfano e l’NCD scompaiono dalla scena politica, Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione fanno rientro in Forza Italia. Con loro c’è anche Giovanni La Via.
A proporre il nome di Ezia Carbone alla coalizione di centro destra, come detto, pare sia stato proprio lui: Pino Firrarello. Ezia Carbone, tuttavia, non ha mai dichiarato di avere abbandonato l’NCD che di destra aveva solo l’accenno nella sigla essendo un partito che ha governato con il PD.

Per evitare polemiche, il suo nome non è ancora stato ufficializzato. Ma due dei suoi candidati, Gianmarco Leotta di Forza Italia e Cristian Sciacca di Grande Catania hanno già mandato in stampa i fac-simile con il nome della Carbone candidata a sindaco.

elezioni aci castello - candidati carbone

A suo sostegno per queste elezioni ad Aci Castello, potrebbero figurare Massimo Papalia e Salvo Tosto, eletti alle scorse amministrative tra le fila di NCD.

Per lei, Drago ha buttato fuori con l’accusa di alto tradimento tre assessori. Salvo Danubio, Sebastiano Romeo e Massimiliano Di Modica rinnegati non per un loro accordo con l’opposizione, bensì perché non volevano sostenere la candidatura della Carbone.

Ecco i risvolti politici della scomoda candidatura di Ezia Carbone alle elezioni amministrative di Aci Castello.

Al contrario, invece, sarebbe avvenuto con la Lega. Pare infatti che, una volta stretto l’accordo tra la Lega e il principale avversario di Ezia Carbone, Carmelo Scandurra, il sindaco di Catania Salvo Pogliese avrebbe richiesto a Fabio Cantarella di revocare l’accordo già sottoscritto dai responsabili locali della Lega Angelo Murabito e Santo Grasso, per correre in favore di Ezia Carbone.

elezioni aci castello - patto

Principali sponsor di Ezia Carbone sono quindi gli ex NCD ora in Forza Italia. Forza Italia che ha lasciato scappare Sebastiano Romeo, Franco La Rosa e Tito Giuffrida. Infine, la Lega guidata da Fabio Cantarella. Lo stesso Fabio Cantarella che ha spodestato Drago dal partito salviniano e che oggi vediamo sostenere una sua candidata. Le malelingue insinuano che il pugno duro di Salvo Pogliese si spieghi per l’assenza di consiglieri della Lega a Palazzo degli Elefanti. Ma qualcosa, a breve, potrebbe cambiare.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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