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Musumeci: Edifici strategici? Sì, ma non a norma

Richiesti 500 mln di euro per gli interventi sugli edifici strategici non a norma. Musumeci e le manovre antisismiche

Gli edifici strategici (caserme, scuole, ospedali, prefetture) sono per circa l’80% non a norma.  Questi edifici, durante gli stati emergenziali, devono resistere, devono essere antisismici.

Prima il danno e poi si corre ai ripari. Da nord a sud, in questo, non c’è differenza.
Ieri, durante l’incontro con i cronisti per il tradizionale scambio di auguri, a Palazzo d’Orleans Musumeci parla di edifici strategici. Una mappatura esiste, ma non si conosce, in realtà, l’effettivo stato di ogni edificio.

“Sulla prevenzione siamo all’anno zero” afferma il Presidente Musumeci “Si è costruito sulle faglie, abbiamo l’80% delle scuole non a norma. Buona parte degli edifici strategici vulnerabili al terremoto e che in ogni caso dovrebbero resistere quando c’è una calamità”.

Musumeci sostiene che entro un mese si riuscirà a creare un elenco dettagliato. Ma per gli interventi servirebbero 500 milioni di euro.
“Il governo centrale non potrà non erogare alla Regione” la somma necessaria, dice il Presidente della Regione Sicilia.
Per la pianificazione degli interventi sarebbero necessari tre mesi. La messa in opera non viene ancora citata.

Intervenire sugli edifici rendendoli antisismici è possibile. Comprendere quale tipo di intervento, per ogni singolo edificio, necessita è possibile.

Intervenire in tempi brevi è una delle molteplici speranze di ogni siciliano.
Da Roma, tuttavia, le risposte non mancano.

“Il Governo ha dato risposta immediata per #Catania”, ha scritto il premier Giuseppe Conte su Twitter. Oltre ad aver dichiarato lo stato di emergenza, sono già stati stanziati 10 milioni di euro per la zone colpite.
Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea sono i comuni in stato di emergenza.

La Protezione Civile ha emesso una specifica ordinanza per le misure urgenti. Prevede un contributo massimo di 25.000 euro per la realizzazione degli interventi necessari. Ovvero ripristino delle condizioni di agibilità degli immobili danneggiati non gravemente. L’ordinanza, firmata dal Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, contiene la misura predisposta “per la prima volta nella storia degli interventi emergenziali”.

M.L.C.

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Redazione

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