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Nasce a Catania l’Ecomuseo dell’acqua dell’Etna

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, oggi 22 marzo alle ore 10,30 nei locali del Centro Zo (Piazzale Asia 6) sarà presentato il Progetto Ecomuseo dell’acqua dell’Etna, un’iniziativa della Sidra SPA in collaborazione con l’Università di Catania e l’Accademia di Belle arti.

Saranno presenti, tra gli altri, il direttore generale della Sidra, Osvaldo De Gregoris, il presidente della Sidra, Alessandro Corradi, la sovrintendente ai Beni culturali Maria Grazia Patanè, il dirigente regionale firmatario delle linee guida per riconoscimento dell’ EcoMuseo, Alessandro Pennino, il preside dell’Accademia di belle Arti, Virgilio Piccari, il docente ed archeologo, Edoardo Tortorici, il ricercatore di Ingv, Salvo Giammanco, la deputata regionale del Pd, Concetta Raia, prima firmataria e ideatrice della legge che ha istituito gli Ecomusei e gli studenti degli istituti scolastici “Principe Umberto”,  “Galileo Galilei” e “Marconi” per il progetto di alternanza scuola lavoro.

L’Ecomuseo dell’acqua dell’Etna, nasce dalla profonda conoscenza dell’acqua e della sua importanza nell’evoluzione culturale e socio economica dei territori.

Si tratta di una forma museale innovativa, un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio patrimonio in funzione di uno sviluppo sostenibile.

L’EcoMuseo, oltre a costituire uno strumento idoneo per coniugare le iniziative di salvaguardia della natura con quelle di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale, favorisce uno sviluppo territoriale e si propone di diffondere la conoscenza di tutti gli aspetti inerenti al mondo dell’acqua: tecnici, storici, culturali, sociali ed ambientali.

L’ambito territoriale dell’Ecomuseo  è composto da sei comuni (Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Valverde, Zafferana Etnea) per un complessivo di 121.338 abitanti.

Il territorio attraversato “dall’Acqua dell’Etna” si estende dunque su un’ampia superficie, dal Vulcano più grande di Europa, riconosciuto come patrimonio dell’Umanità UNESCO, al mare ed abbraccia una varietà paesaggistica e culturale di rilevante potenzialità attrattiva.

 

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Redazione

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