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Ecco cosa rischia adesso il Calcio Catania

Tanta, tantissima è l’amarezza, lo stupore, l’incredulità che pervade la mente dei tifosi rossazzurri a poche ore dalla notizia shock degli arresti nei confronti dei vertici societari etnei, per presunte combine, con in testa il presidente Pulvirenti inchiodato da intercettazioni telefoniche inequivocabili. Sembra di rivivere l’estate del 1993 che decretò la radiazione della società allora presieduta da Massimino o la calda estate del 2003 con il caso Martinelli. Quella di oggi è tutta un’altra storia, sarà necessario attendere che l’intero pentolone venga scoperchiato e che le responsabilità, che appaiono sempre più chiare da parte della dirigenza rossazzurra, vengano delineate in maniera ancora più precisa e circostanziata.

La tifoseria è sotto shock e adesso trema, lecito attendersi provvedimenti esemplari, il timore della piazza è che questa volta la pena inflitta sarà esemplare per dare un chiaro segnale a un mondo, quello del calcio, sempre più malato.

Per quanto riguarda la giustizia ordinaria, in base al decreto legge relativo alla frode sportiva e truffa (approvata dal Senato nell’ottobre del 2014) Cosentino, Pulvirenti e Delli Carri, rischiano fino a nove anni di carcere.

Sicuramente più rapido sarà il decorso della giustizia sportiva, gli scenari ipotizzabili sono molteplici: nella migliore delle ipotesi il Catania potrebbe essere penalizzato di uno o più punti in classifica ma il rischio concreto è la retrocessione all’ultimo posto o addirittura l’esclusione dal campionato di competenza. Se così fosse, si ripartirebbe dalla lega pro con possibili penalizzazioni.

Per scovare precedenti simili bisogna risalire all’eclatante “Calciopoli” con la Juventus, che venne retrocessa tra i cadetti, 2 scudetti revocati e un -17 da scontare nella stagione successiva.

Nella stagione 2004/05 fu il Genoa di Preziosi a restare vittima della compravendita di partite. In particolare il match “aggiustato” fu l’ultimo della stagione (Genoa-Venezia 3-2) che decretò la vittoria del campionato di serie B da parte dei rossoblù. In quell’occasione fu accertato il coinvolgimento di Pablo Cosentino per conto dello stesso Preziosi.   Dopo la conquista della serie A il Genoa fu retrocesso in Serie C1 con 3 punti di penalizzazione da scontare nella stagione successiva.

Un’estate calda, caldissima aspetta i tifosi rossazzurri, le uniche vittime dello scempio perpetrato dai vertici societari, l’unica componente rimasta sana  in un calcio sempre più malato. I supporters etnei domani sera alle 21 si raduneranno in Piazza Dante per manifestare il dissenso e il distacco da una società che marchiato e infangato indelebilmente i colori rossazzurri. Nel frattempo il Codacons  lancia una azione risarcitoria in favore dei tifosi delle squadre coinvolte e di chi ha scommesso sugli incontri coinvolti.

 

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