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È “Stupidistan” di Stefano Amato il libro del mese – Ottobre 2020

L'autore siciliano non manca all'appello nel toccare temi importanti con una scrittura ironica e divertente

 

 

Quando muori, non sai di essere morto, è doloroso solo per gli altri. Lo stesso accade quando sei stupido (Ricky Gervais).Questa citazione non è l’inizio del romanzo. Siamo nell’anno 2050 e il tasso di stupidità è alle stelle. La regione del mondo più colpita è la Sicilia soprannominata Stupidistan” (Stefano Amato)

Stefano Amato autore di Stupidistanpubblicato per i tipi di Marcos y Marcos sancisce alla sua particolare e non emulative maniera, il ritorno negli scaffali libreschi. Con la sua ultima fatica letteraria, l’autore siracusano lancia un messaggio all’umanità. L’uomo già nasce stupido di suo e durante il percorso della vita, di questa ‘virtù’ (?) ne fa un uso d’arma a doppio taglio. La utilizza in base ai condizionamenti manipolatori dei pochi birbanti che comandano il mondo. Ma questo incipit il lettore potrà approfondirlo leggendo il libro che va oltre il romanzo. È un vero e proprio manuale di sopravvivenza e non resa!

 

Trama

La giovine Patty che vive a Roma, mantenendosi facendo la baby-sitter, viene raggirata da un personaggio di nome Sparatore che le promette lauti guadagni se accoglie il suo consiglio, che altro non è un rapimento per trascinarla in quello che un tempo era il gioiello del mondo: la Sicilia.

La stessa Patty Carnemolla è di origini siciliane e quando si ritrova in territorio di Trinacria avverte la sensazione di svegliarsi da un incubo che tale continua ad essere. Quel gioiello chiamato Sicilia infatti è alla mercé di anarchia totale: vulcani di immondizia, ignoranza dominante e abbattimento delle scuole; la tecnologia che doveva migliorare la qualità della vita che invece appiattisce lo sviluppo cognitivo. Quella terra che diede i natali a illustri uomini di cultura, scienziati e grandi personaggi era un territorio invivibile, tant’è che proprio questi erano scappati per mete più dignitose. I governatori italiani per un periodo tentarono di rimediare, ma abdicarono, non c’era più nulla da fare con la conseguenza di abbandonare il popolo siciliano al suo destino.

 

L’incubo di Patty

Patty si troverà immersa in quei cumuli di immondizia che non sono soltanto scarti di cibo o pacchetti e cicche di sigarette, ma un’immondizia globale che coinvolge l’ontologia prima ancora che veda la luce: bambini che fumano, adulti divenuti obesi che si muovono a malapena come zombie ipnotizzati per sperperare il nulla che hanno nelle slot machine con grandi schermi che inducono a cibarsi di sola carne, preferibilmente di cavallo, bevendo ettolitri di bevande gassate e iper zuccherate. Persone che per spostarsi di un metro utilizzano le automobili, perché se vai in bici o a piedi sei nosogrofizzato nella categoria degli gay, anche se sei eterosessuale. Atti di discriminazione a tutto tondo insomma. Immondizia che rasenta tutte le possibili interpretazioni di questo termine. Tutto questo è ciò che scoprì Patty di primo acchito appena respirò l’inquinante aria della Stupidistan.

Conflittualità

Patty che era vegetariana, non fumava e presentava un buon tasso d’istruzione venne subito additata come una pazza e a seguito di questo giudizio fu rinchiusa in un manicomio dove ebbe la fortuna di conoscere persone che come lei non nuocevano a nulla se non professare le leggi del civile vivere, ma che nel paradosso nuocevano ai ‘trattati’ dell’isola Stupidistan.

Clicca sulla cover per acquistare il libro di Stefano Amato
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Alfio e i libri

La ragazza tra i (suoi) pari che conobbe in manicomio strinse rapporti con Alfio del quale se ne innamorò con relativo ricambio sentimentale. Alfio era un giovane che aveva combattuto per i suoi diritti e che assieme ad altri pochi custodiva libri reduci dalla distruzione di tutto ciò che richiamava alla cultura e al civile e rispettoso ordine tra le persone. Patty prese a cuore la situazione disastrosa dell’Isola e utilizzando proprio i libri come armi legali, ardita e testarda aiutata dall’ormai compagno Alfio e d’altri internati, riuscì a evadere dal manicomio progettando di incontrare quante più ‘mummie’, per risvegliare in loro quella memoria di una vita che non era quella che stavano vivendo. Purtroppo si accorse che il nuovo nome dato all’Isola era ben appropriato, Supidistan, infatti non riusciva ad avere riscontro. Ma la tenacia che la contraddistingueva, non la fece desistere.

Esistono i miracoli anche quelli che si vedono senza intercessione delle statue

Poco alla volta ma on insistenza, iniziò a vedere lampi di risveglio in alcuni, e tra quelli che avevano ancora una pillola di intelligenza e sorpresa, tra coloro che ormai erano robot comandati. Indisse un referendum e riuscì a farsi eleggere come rappresentante di un nuovo popolo, ch’era sempre lo stesso, ma che iniziava a mobilitarsi.

Conclusioni

Stefano Amato
Stefano Amato

Il messaggio di Stefano Amato è chiaro, ironico a tratti divertente ma che ti lascia l’amaro in bocca. Un libro fruibile, leggibile a tutti e che probabilmente ispirerà e convertirà molte persone che si vendono al macello dell’illegalità.

 

 

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".
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