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Pococondriaco il piacere del quotidiano svelato da Maurizio Sbordoni

Maurizio Sbordoni rivela le velleità di un Pococondriaco

Ha pubblicato con le Edizioni San Paolo, con Zona Editore e con Elliot Edizioni, sino a quando ha deciso di aprire una propria casa editrice, la Stocazzo Editore per pubblicare un inno alla vita quotidiana intitolato Pococondriaco. È il romano, classe ’69, Maurizio Sbordoni, scrittore di talento, che sembrerebbe voler puntare sul colpo di scena, ma invece riesce a narrare una realtà gradevole e di facile lettura, che non rinuncia a far riflettere.

Pococondriaco
Pococondriaco

Pococondriaco

Leggendo Pococondriaco, ci si accorge che in fondo Sbordoni, sta raccontando, con i pensieri di tutti, la visione della vita quotidiana globale. Davvero simpatica la sua ironia nell’affrontare il corso esistenziale  sin dalla sua infanzia, con il rapporto patrilineare, quasi del tutto inesistente, perché preso troppo dal proprio lavoro.

 

Risvolto della realtà

In verità il padre è realmente impegnato, ma non lo trascura. Come ogni genitore lo tiene sottintendente in considerazione in tutti i momenti della propria vita, e anche nei passaggi di scelta. Non a caso darà il nome della prole ad una sua azienda.

 

 

 

 

Il calcio

Paulo Roberto Falcao
Paulo Roberto Falcao

Gli amici del pococondriaco, sin da bimbo, con quella passione per il gioco più bello del mondo, dove nello spiazzo condominiale si confrontano e delle volte con loro si sofferma un condomino più grande che di volta in volta, si accorge che questo signore, la domenica lo sente nominare in radio. Con loro gioca in porta, la domenica è annunciato come l’allora ottavo re di roma Paulo Roberto Falcao.

L’universo femminile e quello dell’editoria

Nella sua crescita e nei rapporti col mondo femmineo, il pococondriaco conoscerà diverse donne sino a raggiungere l’apice con colei che diventerà la propria moglie. Il grande desiderio sarà quello di pubblicare un libro, ma il mondo editoriale non è di facile accesso, anche se a parere suo, un libro per esistere, alla maniera heideggeriana, dipende necessariamente dal suo scrittore.

 

Pococondriaco un libro…

Maurizio Sbordoni
Maurizio Sbordoni

…che si fa leggere, che coinvolge il lettore in quelli su annunciati pensieri quotidiani. Oscillando tra gioie e dolori, Maurizio Sbordoni, lo presenta come lettura di grande scorrevolezza. Ci sono quelle simpatiche descrizioni, ad esempio, su come trascorrere le noiose giornate festive, specie quelle domenicali, dove tutto si rifugia in delle gitarelle fuori porta: nei centri commerciali. L’ironia dell’autore è pungente, ma non perforante e forse ha proprio ragione che chi scrive conta più di ogni altro membro editoriale.

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".
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