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È ‘La collagista’ di Francesca Mazzucato il libro del mese – Novembre 2020

L'eros dell' autrice tradotta in diversi paesi del mondo torna il 5 novembre pubblicata da Arkadia nella collana Sidekar

La collagista sancisce il ritorno alla narrativa della poliedrica autrice, traduttrice e collagista Francesca Mazzucato. La scrittrice felsinea, ma apolide di fatto, maestra indiscussa dell’eros contemporaneo, uscirà col nuovo libro, pubblicato per Arkadia Editore nella collana Sidekar, tra due giorni, giovedì 5 novembre.

Ringraziando l’editore e la relativa collana Sidekar, diretta dagl’ isolani Patrizio Zurru e dalle gemelle Ivana e Mariela Peritore, abbiamo potuto leggerlo in anteprima.

Esito: libro del mese ‘novembre 2020’! Proponiamo la nostra recensione pillola per quello che si preannuncia il nuovo successo in casa Arkadia.

Breve nota psico-sociale su La collagista

È difficile scrivere di una donna che da sola vive a Parigi. Le sue innumerevoli dimore sono gli alberghetti di una periferia che intristisce, ma al contempo ti fa vivere e di lavoro e di passioni al femminile che rischiano di spingerti verso un ‘delirio incomprensibile’ per quella magia che è il complesso quanto stupendo mondo femminile.

 

Girovaga tra vissuto velato, incontri salutari e ricerca della serenità

Francesca Mazzucato
Francesca Mazzucato

La protagonista del nuovo romanzo di Francesca Mazzucato vive a Parigi e di professione fa la collagista.  La stessa sembra voler nascondere un passato che cerca di non riportare mai al pensiero reale.

Una vita di inquietudini dove sesso e sentimenti la fanno da padrona; però il suo girovagare tra brasserie e luoghi d’incontro saltuari con sconosciuti, è più forte di quella voglia d’ombra del vissuto, dato che molte volte schizzano e s’impennano feedback arcani. Solo la creatività del suo lavoro riesce a darle un po’ di quella serenità forse mai voluta totalmente. Rivive con malinconia storie di un amore che non sa catalogarlo se a sentimento o a solo sesso, quest’ultimo sempre presente nei ritorni come fossero neuro distonie inevitabili.

Un’ossessione fatta di dettagli descritti con peculiarità che in questa pillola/recensione non dettiamo, perché è bello che il lettore continui a esaltare la maestria della Mazzucato, semplicemente leggendo questa nuova goccia d’oro che ha prodotto.

Quell’amore che alla protagonista ha lasciato un segno indelebile, accompagna il lettore tra delirio e malinconia, come su anticipavamo, con quell’ambivalenza tra il ripercorrere il proprio vissuto e il potenziale futuro che in coppia la inseguono rivelando aspetti di una vita che travolge l’esistenza quotidiana.

Coinvolgimento

Il lettore dicevamo, avrà il piacere di essere coinvolto grazie alla scrittura magistrale che diventa arte cristallina anche quando si trattano argomenti e temi molto intimi, che fanno della Mazzucato una poliedrica signora dell’arte della composizione nono solo narrativa.

Delicatezza

Clicca sulla cover per acquistare il libro
Clicca sulla cover per acquistare il libro

La collagista a noi è apparso come racconto lungo molto forte. Libro potente e bellissimo – scritto tra l’altro con la delicatezza che conosciamo dell’autrice nonostante i temi possono essere molto duri -. La Mazzucato apre una falla dalla quale escono essenze profumate di eros e di vita percorsa ad abbattere quell’uggia che almeno una volta nella vita travolge tutti gli umani. S’erge la conferma che in ognuno di noi si nascondono emozioni, reazioni e vibrazioni che ci fanno dialogare con la nostra coscienza, con il nostro io, che fronteggiano quel Super-io che è il genitore
despota che troppe volte costruiamo rischiando di alzare barriere inibitorie e ostacoli auto dialoganti.

Completato… lo rivuoi

La collagista è il trionfo del ritorno di chi ci è mancata per quasi quattro anni. È un bel libro. È potere pranoterapeutico che indica la strada del non abbandono. Finito di leggerlo lo rivuoi. È il vaso di Pandora che ti spiazza davanti lo specchio dove ti rivedrai.

Due volte in esclusiva in terra, virtuale, di Catania

Catania, col suo Vulcano che emette materia sempre, per poi rasserenarsi è la metafora di questo libro: quando non c’è emissione si crolla nello sconforto; quando c’è si teme il peggio, ma ci si eccita a sapere che è sempre presente.

Ringraziando l’editore, il suo ufficio stampa e la stessa autrice che in esclusiva per gli appassionati e i lettori tutti, hanno concesso la prima assoluta in diretta nel gruppo Facebook “Quelli che… Letto, riletto, recensito!”  della presentazione de La collagista lo stesso giorno di uscita negli scaffali delle librerie, fisiche e digitali, dunque il 5 novembre alle 20:45, accompagnata dalla collega Giusy Sciacca, potremmo godere – e interagire – delle prime parole ufficiali della stupenda penna nonché donna che è Francesca Mazzucato.

Clicca sul flyer per collegarti alla diretta del 5 novembre alle 20:45
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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".

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