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È catanese la prima baby sitter digitale

Si chiama Sere, è di Catania e fa la baby sitter. Magari non nel senso stretto del termine.

Si chiama Sere, è di Catania e fa la baby sitter. Magari non nel senso stretto del termine.

Seresitter è un dispositivo indossabile, simile ad un orologio, che grazie al GPS e al GPRS permette di verificare in qualunque momento la posizione dei propri figli. Il dispositivo è stato ideato e realizzato a Catania grazie aal lavoro di Mario De Felice e alla squadra di ingegneri, informatici e persino di tecnici di audio protesi e psicologi come Riccardo Rizzo, Giuseppe Guglielmino, Giorgia Bonanno e Federica Isaia.

Come si usa

Disponibile in nove colori differenti, funziona con una micro Sim  che comunica solo con i numeri che i genitori del minore intendono impostare ed è gestito tramite una normale app scaricabile su IOS o Android.

Seresitter permette di prestabilire delle aree sicure, come il giardino di casa, il quartiere, il tragitto scuola-casa, e se il bambino oltrepassa il perimetro designato, invia un’apposita notifica al cellulare dei genitori. Quando il bambino è a scuola, la famiglia sceglie di mettere in standby lo smartwatch, grazie al controllo da remoto. Al contrario in una situazione di emergenza, è possibile attivare la funzione di ascolto silente per capire cosa accade attorno al bambino.  Ma proprio perché rivolto ai bambini, Seresitter è dotato di alcune funzioni utili e divertenti: il contapassi, i giochi, la fotocamera, la torcia, il cronometro. Se però si toglie dal polso, invia un messaggio sms e una notifica all’app ai genitori.

Inoltre è dotato di un pulsante SOS e della modalità ascolto silente: il dispositivo potrà rilevare qualunque forma di conversazione ambientale senza che il bimbo partecipi.

Quando si potrà acquistare

Il dispositivo sarà commercializzato nelle farmacie siciliane e quasi certamente anche nei negozi di elettronica.   Trattandosi però di utilizzatori in età minore, l’acquirente è tenuto a comunicare i propri dati al momento dell’acquisto e il suo grado di parentela (madre o padre) con il bambino che dovrà indossarlo.

Il contratto prevede la sottoscrizione di un canone annuale che con circa 15 euro al mese assicura l’abbonamento di telefonia mobile e le chiamate al numero delle persone di contatto memorizzate nell’orologio, per un massimo di 250 minuti, 250 sms e 1 GB di internet al mese.

 

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Redazione

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