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È Capodanno in Cina: 2021 anno del Bufalo. Ricette e tradizioni della festa

La Cina dice addio all’anno del Topo. Da oggi entra l’anno del Bufalo. Il Capodanno o “Festa di Primavera“che, secondo la cultura cinese, viene festeggiato in un giorno compreso tra il 20 gennaio e il 21 febbraio, quest’anno cade il 12 febbraio.

È ufficialmente iniziato l’evento che si concluderà con la tradizionale festa delle Lanterne, dopo 15 giorni, quindi il 26 febbraio. Il 2021, per i cinesi, sarà l’anno del Bufalo. A differenza del calendario occidentale che segue i cicli lunari, quello cinese segue i cicli solari; per questo motivo i mesi del calendario cinese iniziano con il novilunio. Il nuovo anno, in particolare, inizia con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno.

 

Il bufalo nella tradizione cinese è un animale pieno di caratteristiche positive. Tra queste: l’onesta, la laboriosità e la capacità di lavorare sodo dietro le quinte. I significati sono legati allo stile di vita cinese oltre ad essere un simbolo di speranza per l’anno entrante, dopo il fardello della crisi dovuta alla pandemia Covid-19. Ma accanto al simbolismo vi è anche un ricco apparato culinario con tantissime e gustose ricette che sanciscono il Capodanno. Come lenticchie e cotechino per gli italiani, in Cina il piatto simbolo del primo dell’anno sono i “ravioli di carne” (jaozi). La ricetta, che si è tramandata dalla capitale, Pechino, viene cucinata da tutte le famiglie cinesi oltre ai conosciuti “involtino primavera”, “riso alla cantonese”.

 

Il ricettario di buono auspicio

Il ricettario di buono auspicio per l’anno che verrà, in Cina, è composto da 8 punti, tra cui suono (la pronuncia del piatto), equilibrio, purezza, forma e colore oltre a promuovere la fortuna e l’abbondanza; richieste ora più che mai azzeccate. Il cibo è una componente fondamentale del Capodanno cinese.

 

I piatti del Capodanno cinese

Uno dei piatti più importanti sono i RAVIOLI. 

Preparando i ravioli, bisogna fare molta attenzione alla pasta e al numero di pieghettature che si formano quando si richiudono. Inoltre se la parte dove si richiudono è troppo sottile, è segno di povertà per l’anno a venire. Fra alcuni cinesi è tradizione aggiungere un filo bianco come simbolo di longevità all’interno di un solo raviolo. Chiunque lo trovi è destinato ad avere vita lunga. Altri invece aggiungono una monetina in rame: chi la trova è destinato a diventare ricco. I ravioli devono essere disposti in file e mai in cerchio, perché il cerchio significa che la vita continuerà a girare su se stessa senza alcun progresso.

 

Gli involtini di primavera (春卷 Chūnjuǎn) prendono il nome dalla Festa di Primavera, che in cinese è il modo in cui si chiama il Capodanno. Questa pietanza è tradizionalmente consumata durante le festività soprattutto nella Cina orientale: le provincie di Jiangxi, Jiangsu, Fujian, Guangzhou e nelle città di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong.

 

 

 

Le palline di riso dolci (汤圆 Tāngyuán) sono il cibo più tradizionale durante la Festa delle Lanterne, ma in Cina meridionale sono consumate durante ogni giorno delle festività dell’anno nuovo. La forma circolare e la pronuncia richiamano il concetto di ‘ritrovo’ e dello ‘stare assieme’, ed è per questa ragione che sono un piatto favorito durante le celebrazioni.

 

 

 

Il pranzo tradizionale prevede tra i piatti più amati l’anatra, un modo per accogliere il nuovo anno con la speranza che arrivino felicità, salute e prosperità. In particolare, la pelle dell’anatra alla pechinese diventa rossa e croccante in cottura e viene mangiata come porta fortuna.

 

 

 

Fondamentali anche i noodles. Gli spaghettoni cinesi vengono preparati e mangiati durante il secondo giorno dal novilunio. Sono simbolo di longevità, consapevolezza delle proprie speranze e paure racchiuse nel lungo filamento di pasta. Una delle ricette tradizionali sono i Lanzhou Beef Noodles: gli spaghetti vengono serviti in un brodo di manzo fatto in casa, cucinato per molte ore.

 

Tra i dolci tipici del Capodanno cinese c’è anche la Mooncake.

Si tratta di un dessert di forma rotonda (o in alternativa rettangolare), con un diametro di circa 10 cm e una profondità di 4-5 cm. Al suo interno c’è un ripieno di anko e pasta di semi di loto, molto denso e pastoso. Inoltre, vi si possono trovare uno o due tuorli d’uovo salati interi, posti al centro, a simboleggiare la luna piena; mentre tutto attorno c’è una crosta sottile di pasta sfoglia.

Come si preparano i ravioli cinesi? La ricetta

Con una storia di oltre 1800 anni, i ravioli (饺子 jiǎozi) rappresentano una pietanza cinese classica e un piatto tradizionale popolare in tutta la Cina durante le festività del nuovo anno, soprattutto nelle regioni settentrionali.
Quando si preparano, ci sono tanti modi per chiuderli, durante il Capodanno si lavorano in modo che la loro forma ricordi i caratteristici lingotti d’oro cinesi. Secondo la tradizione più ravioli mangi e più soldi guadagnerai nell’anno a venire. Tra i ripieni più popolari ricordiamo la carne di maiale, i gamberetti, il pesce, la carne di pollo o di manzo e verdure varie. Possono essere bolliti, al vapore, fritti o al forno.

Molto simili a quelli italiani: prima si prepara il ripieno, poi si stende la pasta, si ritaglia in tanti piccoli cerchi, si aggiunge l’impasto, si richiude la pasta nella forma desiderata ed infine li si cucina.

Per circa 70 ravioli: 400gr di farina, 1gr di sale, 192 gr di acqua Per il ripieno: 500 gr di macinato di maiale, 30g di cavolo cappuccio e 30 gr di cipolla, salsa di soia, sale, zucchero, vino di riso e salsa d’ostrica. Per fare la sfoglia: impastate la farina con l’acqua fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Formate una palla, ricopritela con la pellicola e lasciatela riposare per 30 minuti. Mentre la pasta riposa mettete in un mixer gli ingredienti per il ripieno. Per dare la forma può aiutare acquistare uno stampino per piccoli panzerotti.

G.G.

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Redazione

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