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Dusty smentisce sé stessa sulla raccolta del vetro

Dusty, sabato 20 luglio alle ore 18:25 dirama il comunicato stampa della discordia. La ditta incaricata alla raccolta dei rifiuti in città invita la cittadinanza non conferire materiali di risulta, di ristrutturazioni edili e il vetro. Vale a dire che la ditta, sostituendosi al primo cittadino che eventualmente avrebbe dovuto emettere un’ordinanza urgente di divieto, invita i cittadini a non buttare i materiali sopra indicati.

Il comunicato stampa della discordia

Non è ben chiaro se, per la ditta, i cittadini avrebbero dovuto procedere con la conservazione di tali materiali in casa, come se le abitazioni fossero discariche. Questione di concezioni e abitudini personali, nell’eventualità del caso.

Da giovedì 18 luglio – si legge nella nota – Dusty suo malgrado, è impossibilitata ad eseguire la raccolta del vetro in seguito a problematiche di carattere tecnico”. La ditta, in questo passaggio, afferma che da due giorni dall’invio del comunicato non ritira i rifiuti indicati. Sottolinea perciò di attendere per conoscere “le tempistiche di risoluzione delle medesime ovvero che sia indicata, da parte degli enti competenti in materia, la piattaforma alternativa dove portare i carichi”.

Quindi, Dusty, mette le mani avanti con i cittadini e le istituzioni locali. “È evidente che, stante i fatti – si continua a leggere nella nota – nulla potrà essere imputato in termini di responsabilità, per la mancata raccolta del vetro”.

E incalza: “Il Comune di Catania, consapevole di tale problematica, ha avviato la procedura per affidare l’incarico alla piattaforma che potrà recepire gli inerti. Ma, nell’attesa, la cittadinanza è invitata a non conferire materiali di risulta perché la Dusty non ha dove poterli smaltire e, consapevole del disagio occorso, si scusa pur essendo incolpevole”.

Le ire dell’assessore Fabio Cantarella e la replica di Dusty

L’assessore leghista, nella logica di spending review del comune già in dissesto, risparmia sugli addetti alla comunicazione istituzionale annunciando in esclusiva a Telecolor aspre diffide alla ditta. Non ci si poteva aspettare di meglio se si considera che non è seguita nessuna nota ufficiale corredata di documentazione a margine.

Ecco che la ditta rinnega così la precedente nota con un altro comunicato. “L’impresa di igiene ambientale non ha mai diramato notizie errate, fallaci o difformi dal vero”, si legge. “Dusty replica alle accuse mosse sulla mancata raccolta del vetro“.

Dusty forse dimentica quanto diramato appena due giorni prima.

Da giovedì 18 luglio Dusty suo malgrado, è impossibilitata ad eseguire la raccolta del vetro in seguito a problematiche di carattere tecnico”, scriveva infatti Dusty.  La ditta ribadiva quindi l’invito alla cittadinanza “a non conferire materiali di risulta perché la Dusty non ha dove poterli smaltire”.

Delle due, una. O la ditta non ha raccolto e conferito in discarica come annunciato. Oppure, ha raccolto e conferito in discarica i materiali di risulta.

In questo enigmatico garbuglio degno del più intricato grattacapo estivo, la risposta è una soltanto.

Dusty dal 18 al 21 luglio ha interrotto la raccolta e il conferimento di  materiali di risulta, di ristrutturazioni edili e il vetro.
Ne ha informato la cittadinanza lavandosene le mani e attribuendo ogni causa al Comune. Si è sostituita al sindaco invitando arbitrariamente i cittadini a non conferire i materiali di risulta.
E infine oggi, dopo la diffida dall’assessore Cantarella annunciata in esclusiva a una sola TV locale perché pagare un addetto stampa istituzionale è un peccato mortale, Dusty apprende in quale discarica conferire i rifiuti. Quindi la ditta riattiva il servizio. E si ignora se sia effettivamente destinataria della diffida annunciata.

Insomma, a Catania, il vero problema non sono i rifiuti. È la comunicazione.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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