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Dusty, dissequestrati 2,3 milioni di euro

Disposto il dissequestro di 2,3 milioni di euro nei confronti della Dusty. Il provvedimento nasce per il presunto reato di omissione di versamento di ritenute certificate e dovute che aveva investito la società ambientale lo scorso novembre.

A breve la cifra tornerà nella disponibilità della Dusty.

«Anche in questo caso – afferma Rossella Pezzino de Geronimo, amministratore unico di Dusty Srl – la giustizia ha trionfato. Come anticipato a suo tempo eravamo e siamo perfettamente in regola con Riscossione Sicilia e Agenzia delle entrate. Abbiamo anche pagato puntualmente la rateizzazione concordata. Da parte nostra non c’è alcun tipo di dolo, circostanza riconosciutaci anche dal Pm. Nel 2015 la Dusty vantava crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni per circa 50 mln, il mancato incasso di queste somme non ha consentito all’azienda di ottemperare ai propri obblighi».

«Soltanto grazie all’affidabilità di un’azienda consolidata come la nostra siamo riusciti ad onorare le molteplici incombenze di fine anno. Allo stesso tempo – prosegue la nota – ci tengo a ringraziare gli organi e gli enti preposti per la celerità con la quale, dopo l’approvazione del decreto e l’avvenuta compensazione, hanno adottato i provvedimenti di rispettiva competenza. L’intera vicenda e il provvedimento di dissequestro confermano l’assoluta buona fede dell’impresa che mi onoro di rappresentare. Nei rapporti fra Stato e aziende occorre ristabilire il principio di reciprocità. Le aziende non possono essere messe in croce da uno Stato che da una parte pretende pagamenti puntuali e dall’altro. Però, evade con ritardi cronici i pagamenti dovuti alle medesime aziende con costi che, nel frattempo, a causa delle cartelle crescono anche del 40%».

«Questa è una battaglia per una causa giusta che intendo intestarmi», conclude l’amministratore unico.

E.G.

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Redazione

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