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Dusty ammette: “Non riusciamo a gestire tutto in maniera efficiente”

Amaro in bocca in I Municipalità dopo l'incontro con la Dusty. Cittadini sotto accusa

Convocata dal Presidente di I Municipalità Paolo Fasanaro, la Dott.ssa Valentina Sanfelice, direttore operativo della Dusty, risponde ai quesiti dei consiglieri. Il malcontento sul disservizio reso dalla ditta appaltatrice della Gara Ponte mantiene vivo il dibattito sulla sporcizia in città.

Per Dusty, la principale responsabilità del disservizio è dei cittadini

Vedremo, faremo, pianificheremo, programmeremo. Sono queste le parole più usate dalla Dusty che da circa un mese (e per i prossimi tre) ha in gestione i rifiuti della Città di Catania.

Il Presidente chiede copia del Piano di Intervento, più volte citato nel Capitolato Speciale che regola i servizi della ditta, e l’elenco dei sorveglianti responsabili di zona. Documentazione che viene garantita dalla Dusty.

“Credo che l’elenco delle persone che svolge il servizio di sorveglianza nella vostra zona sia l’ultimo dei problemi”, risponde la dott.ssa Sanfelice. E corregge subito il tiro: “Nel senso che vi segnaleremo le persone che oggi controllano il territorio. Ma Il problema con il quale noi ci scontriamo è una relativa collaborazione della collettività. La difficoltà più grande che Dusty ha, risiede nella mancanza di sensibilità all’argomento della differenziata da parte dei cittadini“.

Praticamente, secondo la dott.ssa Sanfelice, la colpa sarebbe dei cittadini che non sanno differenziare i rifiuti che producono per poi fare outing: “Io per prima ho difficoltà a conferire correttamente i rifiuti in maniera differenziata perché mancano i carrellati all’interno dei palazzi. Quindi, la responsabilità sarebbe dell’azienda“.

Il Presidente Paolo Fasanaro domanda, Dusty risponde

O almeno ci prova a rispondere. Capitolato Speciale alla mano, Fasanaro snocciola interrogativi chiari e mirati. Meno puntuali invece risultano le risposte.

All’Art 3 viene indicato al punto 11 e richiamato all’Art. 4.11 che nel servizio di affidamento è compreso “il monitoraggio dei servizi ed il controllo dei conferimenti con apposita strumentazione hardware e con sistemi telematici”.

Fasanaro chiede:

Come mai ancora, ad oltre 30 giorni dal vostro insediamento, non è stato previsto alcun sistema di controllo?

La dott.ssa Sanfelice non risponde. Nel senso che risponde, ma riferendosi ai cassonetti ancora assenti sul territorio e non alla strumentazione hardware e ai sistemi telematici previsti nel Capitolato.

“Se è vero quello che ho appena detto, che cosa farà Dusty nell’imminenza? Sta cercando di dotare il territorio di un sistema organizzato di contenitori per la raccolta differenziata in maniera da mettere il cittadino nelle condizioni di potere conferire in maniera corretta. Stiamo lavorando solo da un mese, quindi se si può parlare di ritardo… Se possiamo fare di più, lo faremo. Abbiamo fatto quello che siamo riusciti a fare. Quindi, da qui all’imminenza, che significa quello che stiamo facendo nelle prossime due settimane, è cercare di mettere sul territorio tutte le attrezzature necessarie, come compostiere e cestini, ma in particolare dei cassonetti, cerando di posizionarli in luoghi più semplici per la raccolta”.

All’Art 4.1 sono elencate le attrezzature minime da fornire (5000 compostiere, 5000 cestini in ghisa, 200 ceneriere stradali, 300 bidoni carrellati, ecc.).

Dove sono tutte queste nuove attrezzature? Quante e dove sono state già installate nel nostro quartiere e quando verranno implementate quelle mancanti?

“Noi siamo pronti. Se ci venite a trovare in azienda noi siamo nelle condizioni di farvi vedere i cestini e le compostiere. Il problema è che i cestini hanno i basamenti che richiedono un avvitaggio con bulloneria minima che va autorizzata. Quindi noi abbiamo chiesto l’autorizzazione al comune per l’istallazione dei cestini. Più facilmente avremo una risposta e più facilmente noi riusciremo a mandare i nostri manutentori a istallare cestini”.

Quando la colpa non può essere dei cittadini, per la dott.ssa Sanfelice è del Comune che tarda nelle autorizzazioni.

“Le compostiere dovranno essere richieste sul sito del comune e verranno assegnate a chi risponde all’avviso pubblico”. Insomma, una gara a chi arriva prima tra i cittadini che hanno un giardino in casa per aggiudicarsi una prestigiosa compostiera by Dusty, senza gli omaggi di Giorgio Mastrota.

All’Art. 4.6, in merito alla raccolta di rifiuti abbandonati ivi compresi cumuli superiori a 5 metri cubi e micro discariche, viene definito che “le operazioni di raccolta dovranno essere concluse entro 24 ore dalla segnalazione da parte della Stazione Appaltante”.

Noi facciamo segnalazioni quotidianamente e solo il 10% di queste vengono eseguite attraverso il canale WhatsApp utilizzato da tutta la cittadinanza. Come mai?

“E allora. Noi qua, come azienda, siamo in difficoltà. Il problema nostro è che la situazione degli ingombranti è talmente disperata che con le squadre attualmente in carico non riusciamo a intervenire. Con l’attivazione del servizio Whatsapp è un disastro perché non riusciamo a gestire tutto in modo efficiente. Non ce la facciamo. Per questa ragione integreremo tra questa settimana e la prossima mezzi e persone per cercare di svolgere attività solo sugli ingombranti”.

Questa è una ulteriore ammissione di colpa alla quale la dott.ssa Sanfelice aggiunge: “Noi non siamo bravi, il Comune non ce la fa, la Polizia Municipale non riesce a essere presente e non riesce a fronteggiare le discariche che noi togliamo e i cittadini le ricreano”. Anche la Polizia Municipale, per la dott.ssa Sanfelice, sarebbe complice dell’inefficienza di Dusty! Un teatro veramente buffo è quello che si è svolto ieri in I Municipalità. Ma la dose si rincara adesso: “Allora. Dobbiamo cercare di studiare insieme anche velocemente delle soluzioni”. Un brivido corre lungo la schiena di chi pensa: “La Dusty poteva vincere la Gara Ponte solo senza concorrenza. Poveri noi!”.

All’Art. 4.8 (pulizia aree mercantili) si afferma che “tutti gli ambulanti saranno forniti di idonei sacchi e attrezzature carrellate dove conferire in maniera differenziata le diverse frazioni merceologiche prodotte”.

Prima di esporre il quesito, Fasanaro afferma di non avere mai visto alcun sacco fornito ai venditori del mercato di Piazza Carlo Alberto.

Quando si intende provvedere a tale mancanza? È possibile che i materiali utilizzati non siano idonei a ripulire ed eliminare i cattivi odori della zona?

“Piazza Carlo Alberto è una questione che ho attenzionato personalmente la scorsa settimana. È impossibile posizionare dei carrellati per ogni operatore e andarli successivamente a prelevare. Perché il caos che c’è durante il mercato non aiuta e non permette una differenziata come dovrebbe essere fatta. Quindi avevo immaginato (perché con 110.000 euro al giorno per un servizio ci possiamo permettere anche il lusso di immaginare, n.d.a.) di utilizzare o dei volontari o un progetto che impieghi personale che proviene da case famiglia che definiamo ‘angeli dell’ambiente’ per fare una raccolta al momento”.

Sugli ‘angeli dell’ambiente’ a molti dei presenti si è fermato il cuore per qualche secondo.

Quindi, la dott.ssa Sanfelice insiste: “Cioè queste persone girano e appena vedono i cassoni pieni si prendono la briga di prenderli e andarli a caricare nel viale adiacente. Anche questo non è semplice perché si devono fare i conti con le migliaia di persone che popolano Piazza Carlo Alberto. Però questa è la soluzione che c’è venuta in mente. Non è detto che sia la migliore. Se ne avete delle altre fatemelo sapere”.

A questo punto, Fasanaro sbotta per tutti: “Questa soluzione a me sembra fantascientifica”. Ma per Dusty non c’è altro rimedio e quindi i catanesi sono condannati a tenersi Piazza Carlo Alberto come una discarica a cielo aperto quando viene smontato il mercato.

I quesiti dei consiglieri di circoscrizione

Intervengono i consiglieri comunali che riportano le criticità riscontrate personalmente e quelle segnalate dai cittadini che si sono rivolti a loro per intervenire.

Coraggioso con la dott.ssa Sanfelice, più ostile con la stampa, il consigliere in quota Grande Catania Orazio Sciuto ha deciso di non rendere nota ai lettori e ai suoi elettori la segnalazione oggetto del dibattito nel corso dell’audizione in I Municipalità. “Sono della maggioranza”, ha dichiarato il consigliere giustificando la sua negazione alla richiesta di pubblicazione rispetto a quanto mostrato in foto (e segnalato su Whatsapp) alla direzione organizzativa della Dusty. Secondo il consigliere perciò, se ci sono delle criticità sui servizi destinati al benessere dei cittadini (perché una città pulita significa garantire il loro benessere), vanno sottaciute perché si è della maggioranza.

Non gliele hanno mandate a dire invece i consiglieri Giuseppe Buglio (UDC), Paolo Litteri (Diventerà Bellissima) e un esilarante Francesco Bassini (Catania 2.0) ponendo temi molto più semplici, a tratti banali, ma certamente più vicini alle problematiche ordinarie dei cittadini. I consiglieri hanno fatto notare infatti l’insufficienza del personale per lo spazzamento manuale delle strade, la mancata distribuzione dei kit per la differenziata, la mancata pulitura dei cassonetti, dove presenti, in città e altre criticità.

L’Urlo chiede

Riuscirà la Dusty nei 100 giorni circa che rimangono della Gara Ponte a rispondere alle criticità e alle gravissime carenze rispetto al Capitolato Speciale dimostrate sino ad oggi dalla ditta appaltatrice?

“Il Comune ha un cronoprogramma settennale. Su questo cronoprogramma settennale, c’è uno spezzettamento di quattro mesi. Questi quattro mesi sono abbracciati dalla Gara Ponte. In questo momento noi ci stiamo occupando solo di fare quello che nel cronoprogramma dei quattro mesi è stato previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto”, risponde la direzione organizzativa. “Questo che cosa significa?”, incalza la dott.ssa Sanfelice: “Noi in corsa stiamo facendo quello che nei quattro mesi ha stabilito il Comune. Però, come ci si inserisce in corsa in una attività così complicata unendo le esigenze di servizio con le esigenze dei permessi, burocratiche che il Comune richiede?”

I cittadini pagano, lo ricordiamo per l’ennesima volta nel caso fosse sfuggito, 110.000 euro al giorno per un servizio regolato dal Capitolato Speciale d’Appalto che prevede delle sanzioni se non vengono rispettate le tempistiche di consegna dei lavori. E non sono state rispettate, prove documentali alla mano, oltre alle dichiarazioni registrate nel corso della seduta. Comprese quelle dove si attribuiscono precise responsabilità sull’attuale situazione ai cittadini e testimoni gli astanti, poi negate dalla dottoressa.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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