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Dusty: “Noi dovremmo sanzionare il Comune”

“A noi le sanzioni? È al contrario! Direi che dovremmo sanzionare noi il Comune. Saremo noi a chiedere dei soldi in più per i lavori che stiamo facendo”. A dichiararlo è l’amministratore della Dusty Rossella Pezzino De Geronimo a Telecolor rispondendo all’assessore Fabio Cantarella.

Cantarella annuncia sanzioni alla Dusty

L’assessore Fabio Cantarella non ci sta. La situazione della città sommersa dai rifiuti e dalla sporcizia è tanto imbarazzante quanto drammatica, e non lascia indifferenti cittadini e istituzioni.

Cantarella sbotta contro la Dusty: “La Gara Ponte non l’abbiamo fatta noi, l’abbiamo eredita. E prevede la raccolta porta a porta solo negli otto step del centro storico, rivolta soltanto a 80.000 abitanti. La restante parte del territorio è coperta dalla cosiddetta ‘raccolta di prossimità’, quindi con i cassonetti”.
“Bisogna andare a istallare questi cassonetti per fare sì che la raccolta diventi differenziata anche in quelle zone”, ha dichiarato pochi giorni fa l’assessore Cantarella ai microfoni di Roberta Lunghi.

“Si è aperto un dibattito tecnico giuridico sin dall’inizio perché c’è un piano d’ambito approvato dal consiglio comunale nel 2016 che prevede un numero minimo di spazzamento. Sei giorni su sette per le vie principali, due volte a settimana per le vie secondarie. Capite bene che è assolutamente insufficiente”.

E annuncia multe. “Poi, se la ditta dimostra che il disservizio non è causa sua, la multa poi verrà annullata. Se invece non riuscirà a dimostrarlo, invece verrà applicata”.

Pezzino replica e passa al contrattacco

L’amministratore unico della Dusty azzarda la propria difesa il giorno dopo: “Noi abbiamo previsto una miglioria del nostro progetto. Dalla prima domenica abbiamo subito visto che c’erano grossi problemi. Il sindaco ci ha chiesto la pulizia su Corso Italia, lungomare e via Etnea 7 giorni su 7. Cosa che stiamo facendo. Ma ci sono tantissime altra lacune. Le ville, tutti i parchi della città non erano stati previsti. Immaginatevi la Villa Bellini pulita due volte a settimana. Lì stiamo intervenendo invece tutti i giorni”.

E incalza: “A noi le sanzioni? È al contrario! Direi che dovremmo sanzionare noi il Comune. Saremo noi a chiedere dei soldi in più per i lavori che stiamo facendo”.

Nel Capitolato Speciale d’Appalto la risposta

Ha una durata di 130 giorni la cosiddetta Gara Ponte, il contratto che regola i servizi di pulizia e raccolta rifiuti tra la Dusty e il Comune di Catania. 130 giorni al valore di 16.670.124,42 euro, vale a dire poco più di 128mila euro che ogni giorno i catanesi pagano alla Dusty per avere una città pulita e vivibile.

Una Gara Ponte che rischia di essere prorogata in attesa dell’appalto settennale. Dusty forse ci spera, i catanesi no. E lo dimostrano con le loro segnalazioni sui disservizi della ditta le caselle di posta dei giornali, i social, le circoscrizioni che tentano con i loro mezzi di rispondere ai cittadini anche interloquendo con la ditta appaltante per stabilire un dialogo che possa essere costruttivo ma che, alla resa dei conti, si rivela solo un momento che si offre a Dusty e a chi la rappresenta di additare i cittadini, il Comune e la Polizia Municipale (sich!) se la città è nelle condizioni che ben conosciamo.
Il Capitolato Speciale d’Appalto della Gara Ponte all’art. 10 scioglie ogni dubbio.

ART. 10 – PENALITÀ PER INADEMPIENZE E DISSERVIZI

Non si scappa. Nel Capitolato Speciale, con tutte le sue lacune, viene dedicato un articolo alle penalità e inadempienze con le relative tempistiche che regola le sanzioni fino alla possibilità di rescindere il contratto.

Qualora la penalità sia pari o superiore al 10% dell’importo complessivo di aggiudicazione – si legge nella norma – è facoltà della Stazione appaltante (cioè del Comune di Catania, n.d.r.) risolvere il contratto stipulato, ai sensi dell’art. 1456 c.c.“.

Da una rapida lettura e constatando le condizioni in cui attualmente versa la città di Catania, è chiaro che per Dusty non si mette affatto bene. Su L’Urlo abbiamo documentato le gravi inadempienze e le criticità, dalla colonia dell’Armadillidium vulgaris in Piazza Università sentore di emergenza igienico sanitariaalla rimozione degli ingombranti segnalati su via Playa dopo circa 20 giorni, per esempio, fuori tempo limite.
Le attività di pulizia alla Villa Bellini, inoltre, non sono esattamente per come le prospetta nell’intervista la signora Pezzino, come segnalato dai nostri lettori qualche giorno fa su L’Urlo.

Dusty aveva degli obblighi da rispettare. Obblighi che vengono riportati all’art. 16 del Capitolato.

ART. 16 – OBBLIGHI DELL’APPALTATORE

Non solo non sono state rispettate le tempistiche, ma sono venuti meno anche alcuni servizi. Tra questi il conferimento dei cassonetti.

“L’Appaltatore si obbliga – si legge nell’articolato – fermo restando quanto previsto nel contratto, a:

  • osservare, nell’adempimento delle proprie prestazioni ed obbligazioni, tutte le prescrizioni indicate nel presente Capitolato, comprese la fornitura e la successiva manutenzione dei contenitori e delle attrezzature necessarie allo svolgimento dei servizi di raccolta delle varie tipologie di rifiuto”.

Dopo oltre un mese, come dichiarato dalla dott.ssa Sanfelice nei giorni scorsi all’audizione svoltasi in I Municipalità, i contenitori stazionano nei depositi di Dusty e i cittadini non sono stati messi nelle condizioni di potere effettuare la raccolta differenziata non essendo stati tra l’altro distribuiti i kit. Non ci si riferisce solo ai rifiuti prodotti nelle abitazioni, ma anche agi operatori della fiera di Piazza Carlo Alberto dove, al posto dei cassonetti e altro materiale, si è parlato di ‘angeli dell’ambiente’.

Domani, lunedì 29 ottobre alle ore 18,30 è stato convocato un consiglio comunale straordinario per affrontare la questione, faccia a faccia con la Pezzino.

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Consulta il Capitolato Speciale d’Appalto.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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