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Spaccio tra Sicilia e Calabria, smantellati gruppi criminali

Collegamenti con le ndrine calabresi e altri gruppi siciliani

Traffico di stupefacenti, associazione mafiosa e sequestro di persona. Sono solo alcune delle attività che la Squadra mobile ha oggi bloccato arrestando 25 persone ritenute vicine al clan Cappello – Bonaccorsi.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno permesso di individuare l’esistenza di distinte organizzazioni criminali, operanti in diversi quartieri della città etnea e provincia, dedite all’attività di narcotraffico, con collegamenti con le ‘ndrine calabresi e gruppi palermitani e siracusani.

Le indagini

Il gruppo, di cui facevano parte GUGLIELMINO Simone, SANTANGELO Antonino Ivano, SCRIVANO Nunzio Davide, TROINA Francesco, BENINATO Filippo e TRECCARICHI SCAUZZO Giuseppe, operante sotto l’egida del clan Cappello – Bonaccorsi, si distingueva per la sua articolata organizzazione, essendo in grado di gestire vendite e acquisti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, rifornendosi da esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese, in particolare quella operativa nella piana di Gioia Tauro (RC), segnatamente da CACCIOLA Giuseppe e CACCIOLA Gregorio, e poi rivendendo a soggetti operanti in questo capoluogo nonché nelle città di Palermo e Siracusa.

Nel corso delle indagini emergeva un significativo contributo fornito al gruppo criminale da parte di due donne, BONCALDO Ramona Santa e la madre BARBERA Mattea, addette non solo a ricevere e custodire lo stupefacente, ma anche a confezionarlo per la successiva commercializzazione.

Il gruppo di soggetti palermitani che acquistavano consistenti quantitativi di stupefacente era composto da D’ANTONI Manuel, COMITO Fabio, LO PINTO Gabriele, LO NIGRO Onofrio e TUTONE Rocco.
Le modalità operative del gruppo capeggiato da SARDO e dai suoi accoliti si caratterizzavano, altresì, per la particolare efferatezza, consistita anche nel “sequestrare” gli acquirenti che non pagavano immediatamente le partite di droga.

Un episodio a conferma di ciò è il sequestro di Manuel D’Antoni, rapito a Palermo e portato a Catania fino al pagamento, seppur parziale di una partita di cocaina dal valore di 16mila euro.

Particolarmente significativo risultava un sms inviato da SCRIVANO Nunzio Davide ad un palermitano: “Ciao Piero sono Davide porta 16 mila euro a Ct e in più il cognato di Gabriele e ti vieni a prendere a Manuele”.
In altra circostanza, gli indagati sottraevano un cane come ritorsione nei confronti di CACCIOLA che non aveva restituito una somma di danaro per una partita di stupefacente.
Nel prosieguo delle indagini, emergeva un ulteriore canale di approvvigionamento di stupefacenti sull’asse Calabria – Catania, con stupefacente fatto giungere anche dall’estero.

I servizi di intercettazione condotti dagli Agenti dell’Antidroga facevano rilevare consolidati collegamenti del gruppo catanese con altri soggetti calabresi dediti al narcotraffico (cocaina e hashish) tra cui spiccavano il reggino ELIA Giosafatte Giuseppe, inteso “Pinu Elia” ed i cosentini PERNA Marco, PUCCI Daniele Mirco e FRANCAVILLA Pasquale.
In particolare, nel corso delle indagini, emergeva che ELIA Giosafatte Giuseppe riforniva di stupefacenti COPPOLA Consolato Salvatore, il quale, per l’approvvigionamento ed il successivo trasporto in terra siciliana, si avvaleva di PELLEGRITI Francesco, autista di mezzi pesanti.

I nomi degli arrestati

  1. Gugliemino Simone
  2. Santangelo Antonino Ivano
  3. Santonocito Domenico Cristian
  4. Scrivano Nunzio Davide
  5. Treccarichi Scauzzo Giuseppe
  6. Pellegriti Francesco
  7. Coppola Consolato
  8. Privitera Pietro
  9. Troina Francesco
  10. Cacciola giuseppe
  11. Cacciola Gregorio
  12. Elia Giosafatte
  13. Francavilla Pasquale
  14. Perna Marco
  15. Beninato Filippo
  16. Pucci Daniele
  17. Barbera mattea
  18. Boncaldo Ramona Santa
  19. Lo Pinto Gabriele
  20. Tutone Rocco
  21. D’Antoni Manuel
  22. Comito Fabio
  23. Lo Nigro Onofrio
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Redazione

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