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Due rettori per accontentare la figlia dell’ex Procuratore Capo

Rettori e direttore per far diventare ordinario Velia la figlia di Vincenzo D'Agata

Rettori e direttore per far diventare ordinario Velia la figlia di Vincenzo D’Agata

Smuovere mare e monti per accontetare la figlia dell’ex Procuratore Capo di Catania Vincenzo D’Agata.

Velia doveva passare da professore associato a professore ordinario e nell’arco di 6 mesi, nel 2017, venne studiata la strategia perfetta. Emerge chiaramente nell’operazione della magistratura che scoperchia il grande vaso di pandora all’Università di Catania. L’inchiesta frutta ben 66 indagati eccellenti e di prestigio. È il tradizionale baronato che da sempre contraddistingue l’università di Catania. Tutti lo sapevano ma nessuno fino a ieri aveva osato accusare: privilegi, concorsi truccati, reti di parentele intrecciate, infiltrazioni mafiose, gerarchie su chi comanda, criteri gerontocratici di scelta, lobby, intrecci politici ed economici nella selezione dei docenti.

Nessuno avrebbe immaginato anche la commistione tra Università e Magistratura che si palesa nella promozione di Velia D’Agata attraverso l’inchiesta che smonta i vertici universitari.

Il ruolo pressante di Vincenzo D’Agata

È aprile del 2017 quando si comincia a parlare con insistenza del passaggio da associato ad ordinario della figlia dell’ex Procuratore Capo. A farsi in quattro per lei, tra gli altri, il rettore Francesco Basile, il direttore del dipartimento di scienze biomediche e bioteconologiche Filippo Drago, il rettore dell’Università La Sapienza di Roma Eugenio Gaudio. Il papà Vincenzo segue con attenzione ogni passaggio: fa telefonate, si presenta ad incontri con il Rettore, interessa i parenti prossimi al dipartimento di anatomia che possono favorire la figlia, promuove cene di ringraziamento.

Velia vuole essere promossa ed  è “azziccata a… ” a Filippo Drago: una vera e propria spina per il direttore. C’è però un altro contendente Sergio Castorina (non indagato nell’inchiesta odierna) che pretende la stessa promozione. A Castorina il passaggio è pure dovuto perchè ha fatto una buona campagna elettorale al Rettore ma la priorità è accontentare la D’Agata. Drago e Basile più volte e per mesi si confrontano sulle modalità, per non lasciare scontenti i due contendenti. Castorina, ad un certo momento, arriva anche alla rottura con Drago. Dall’alto il rettore romano Gaudio segue con attenzione le operazioni catanesi. Suggerendo anche lui strategie e modalità.

Due concorsi per accontentare due contendenti

La soluzione alla fine è la più ovvia possibile e a trovarla sarebbe stato lo stesso Basile: bisogna bandire ben due concorsi per ordinario in Anatomia Umana. Viene così forzato il sistema: si permette a Castorina di passare ad un altro dipartimento in modo da non minacciare la D’Agata. Ma in quei giorni convulsi di trattative la figlia dell’ex procuratore doveva ottenere anche di più: appresa l’esistenza di candidati più titolati di lei doveva essere bandito un bando di concorso ex articolo 24 anzichè articolo 18.

Con l’articolo 24 infatti la chiamata sarebbe stata diretta mentre con il 18 la procedura sarebbe stata a scelta, aperta anche ad altri candidati provenienti da tutta Italia più titolati. Qui Gaudio è risolutivo nel consigliare la D’Agata. Anche in questo Basile sarebbe riuscito ad intervenire. Il 10 novembre 2017 vengono banditi i due concorsi per ordianario ex articolo 24. Gli unici candidati sono D’Agata e Castorina che ottengono il passaggio a Gennaio 2018.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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