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Due Istituti siciliani sul podio per il concorso “Progetti digitali”, lunedì la premiazione

Medaglia d’oro per due istituti siciliani vincitori del concorso nazionale “Progetti digitali”. I due vincitori sono L’Istituto statale “G.Carducci” di Comiso (Rg) e l’Ente di formazione e aggiornamento professionale Don Orione di Palermo che sono rientrati tra i 20 istituti italiani vincitori del Concorso nazionale “Progetti digitali – IeFP” 2019-2020 per la valorizzazione dei progetti più innovativi in campo digitale.

Lunedì la premiazione online

Gli istituti siciliani saranno premiati lunedì 8 febbraio nell’ambito dell’evento “Imparare il digitale che si svolgerà on line a partire dalle ore 9:30. Le iscrizioni si concluderanno entro le 13:00 di domani, venerdì 5 febbraio. Presenti in streaming anche Roberto Lagalla, Assessore all’Istruzione e formazione professionale della Regione Siciliana, Nello Scarabottolo, Vice presidente vicario dell’Aica e Patrizia Valenti, Autorità di gestione del PO FSE Sicilia.

Non rimane che conoscere i progetti

In entrambi i progetti si sono creati contenuti multimediali su tematiche trattate nel corso delle attività formative del sistema duale o su cyberbullismo, securyty, fakenews, codingo robotica. Obiettivo del concorso: incentivare lo sviluppo delle competenze digitali, far emergere vocazioni e talenti e sviluppare le capacità critiche e creative dei giovani.

G.Carducci: Divina Commedia Games

L’Istituto “G.Carducci” di Comiso (Ragusa) ha realizzato un videogioco dal titolo “Divina Commedia Games” usando il Coding che prende spunto dalla struttura del poema dantesco e i 2 video “2020” e “Signor Aretta influencer per l’ambiente”.

Don Orione: In viaggio nell’Olocausto

L’Ente Don Orione di Palermo, invece, illustrerà  il cortometraggio “In viaggio nell’Olocausto”, il progetto “Educare alla memoria. Viaggio senza ritorno che si sofferma principalmente sulla condizione delle vittime della Shoah all’interno dei campi di concentramento e “#iononabbocco” centrato sulla natura, gli scopi e i pericoli connessi alle fake news.

G.G.

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Redazione

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