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Droga, cambia la geografia: marijuana dall’Albania, hashish da Palermo e Maghreb

Circa 900 chili di marijuana sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza dopo la mezzanotte dell’8 maggio a bordo del peschereccio “Fatima”, agganciato al largo di Riposto. Sono state inoltre ritrovate sul fondale un telefono cellulare e 2 armi automatiche Kalashnikov con 87 proiettili, gettate in mare avvolte nel cellophan quando i militari si sono avvicinati all’imbarcazione.

Due le modalità di indagine. Il Comando Navale ha individuato la nave con mezzi radar ed ha calcolato il punto di partenza, l’Albania, e di approdo, prima il porto di Pozzillo e poi la cittadina ripostese. L’Unità investigativa a terra ha seguito gli spostamenti di Vincenzo Spampinato, membro del gruppo di 7 persone indicato come destinatario del carico che si era nascosto nella spiaggetta di S. Anna a Riposto, fornito di automobili e un furgone Fiat Iveco per il trasporto della droga.

L’erba”, coltivata in Albania, sarebbe dovuta arrivare  a Catania, che per il Procuratore Salvi sta diventando il “punto di snodo” in la Sicilia per quanto riguarda la marijuana, mentre la Calabria per la cocaina.  “I sequestri operati da noi e altre forze di polizia – commenta il Colonnello Roberto Manna, del Comando Provinciale Gdf Catania – hanno fortemente inciso sull’arrivo di questa sostanza”. Le attività di contrasto, in particolare dal marzo del 2013, hanno infatti “determinato da una parte il tentativo di approvvigionarsi su altri mercati”.

Nello specifico si sta coprendo questo buco con la vendita di hashish, stupefacente meno pregiato realizzato con la resina della stessa pianta, proveniente da altre zone  come Palermo e da paesi della costa nordafricana come Marocco e Algeria. La difficoltà nel reperire grandi quantità di marijuana ne ha causato l’aumento del prezzo. “In questo modo – continua Manna – anemizziamo le fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali”. Il costo del carico acquistato in Albania è stimato per 1 milione di euro, mentre lo spaccio qui in Italia ne avrebbe fruttato circa 4.

Foto villapriolosicilia.com

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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