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Drago rispedisce al mittente: “I traditori sono loro che hanno tradito lo spirito della Lega”

Il sindaco di Acicastello Filippo Drago, rispedisce al mittente le accuse che nei giorni scorsi gli sono state rivolte. Nel corso dell’intervista rilasciata da Fabio Cantarella al rientro da Pontida, si accusavano Filippo Drago e Anastasio Carrà di essere dei traditori. Oggi la stessa invettiva viene rivolta a Fabio Cantarella e ad Angelo Attaguile.

La replica di Filippo Drago

“Io non so se occorreva un lasciapassare a Pontida oppure se tutti quelli che volevano andare sono andati. Pertanto – continua Filippo Drago – è falso che (Fabio Cantarella, n.d.a.) avrebbe dovuto invitarmi perché non credo fosse una casa privata. Credo che Pontida fosse di tutti quelli che credono nel verbo di Matteo Salvini. Inoltre ritengo che a tradire questo spirito siano stati proprio Attaguile e Cantarella”.

Perché Angelo Attaguile e Fabio Cantarella sarebbero dei traditori?

“Sin dalle elezioni regionali, prima con la candidatura alla presidenza della regione di Attaguile, senza essere seguito da nessuno e senza programma, poi con la candidatura a sindaco di Catania, con tante fotografie che lo dimostrano, hanno ridicolizzato la Lega nella provincia di Catania”, risponde il sindaco. “Quindi il misero risultato dell’1,6% che qualcuno tenta di fare passare come un bel risultato è figlio e frutto di una miopia politica, di una disorganizzazione che non ha precedenti”.

“I traditori sono loro – afferma il sindaco – perché hanno tradito lo spirito di stare tra la gente con Matteo Salvini. Piuttosto che stare tra la gente, piuttosto che parlare di programmi, non ho mai visto, da quando sono nella Lega, organizzare incontri tematici a favore della gente. C’è una disorganizzazione senza precedenti. Quindi la mia battaglia democratica nella Lega continua come e più di prima per affermare i principi e i valori che porta avanti Salvini”.

“Io non solo rimango nella Lega – assicura Drago ai suoi detrattori – e rimango sempre più convinto nella Lega, pronto a fare le mie democratiche battaglie insieme alla Lega per dimostrare che insieme si può, migliorando la classe dirigente ed esautorando coloro i quali che hanno invece portato la Lega a questo disastro”.

Si vocifera che Filippo Drago abbia sostenuto candidati diversi dalla lista della Lega alle amministrative.

“A lei risulta?”, risponde. E incalza: “A lei risulta che qualcuno mi abbia chiesto di formare la lista della Lega? Questo è un altro argomento che prossimamente racconterò a tutti”.
“Assicuro come sempre la mia collaborazione al commissario Candiani e al segretario Salvini – ribadisce Drago – la mia disponibilità per costruire la linea politica del partito”.

Il sindaco Drago era a Pontida?

“Per andare a Pontida non ci voleva un invito speciale, era un luogo aperto al pubblico. O tutti quelli che erano a Pontida dovevano essere lì a fare i lacché a Matteo Salvini? Potevano stare in prima fila come in ultima fila. Potevano stare a guardare oppure non a guardare. Io non so se qualcuno le ha detto che ero in qualche posto. Può darsi che ero a Catania. Può darsi che ero a Pontida. Non avevo di certo bisogno dell’invito di questi signori, di Attaguile e di Cantarella”.

“Se io sono andato o se io non sono andato è un fatto che appartiene alla mia persona”, continua Filippo Drago. “Io non ho bisogno di nessun invito per andare dove mi pare. Fino a quando siamo in un Paese libero e democratico io posso andare dove voglio, specialmente in un contesto che considero casa mia”. E sbotta: “Sono entrato nella Lega senza chiedere e senza volere nulla, al contrario di altri. Se sono andato o non sono andato a Pontida, è un fatto mio personale e per le mie motivazioni”.

E il sindaco Anastasio Carrà?

“Il Sindaco Carrà che è il più votato della Lega nella Sicilia, era e sarà della Lega. Entrambi siamo pronti e attrezzati per fare battaglie democratiche e non a colpi di bacchette da parte di altri. Noi ci rivolgiamo alla gente, assicurando il nostro sostegno al commissario Candiani”, conclude il sindaco Filippo Drago.

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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