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Dpcm di Natale: dieci giorni in zona rossa, 4 in zona arancione. Deroghe sui parenti

Dpcm di Natale: dieci giorni in zona rossa, 4 in zona arancione; il Governo da l’ok alla presenza di massimo due persone aggiuntive ai cenoni tra conviventi. Il coprifuoco rimane alle ore 22:00 in tutto il perimetro nazionale. Vietati gli spostamenti intra-regionali dal 21 dicembre. Queste le regole del nuovo Dpcm annunciato dal Presidente del consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, stasera, in conferenza stampa. Il decreto rimarrà in vigore fino al prossimo 6 gennaio 2021.

 

Natale e Capodanno in zona rossa

Dieci i giorni di zona rossa che vivrà l’Italia in queste festività natalizie. Dal 24 al 27 e dal 31 al 6 saranno vietati gli spostamenti sia all’interno della regione che all’interno del proprio comune “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. È possibile, tuttavia, far rientro nella propria abitazione o domicilio. Durante il periodo in rosso saranno, inoltre, chiuse le attività commerciali al dettaglio, eccetto per alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi. Le attività di ristorazione quali bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub, potranno effettuare servizio delivery e consentire l’asporto fino alle 22:00. Restano aperti i luoghi di culto secondo gli orari consentiti.

Si all’attività motoria

L’ok dal Governo vale per l’attività motoria all’aperto purché sia fatta individualmente e “in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione”, idem per l’a attività sportiva, anche questa solo in forma individuale ed “esclusivamente all’aperto».

 

 

 

Giorni arancioni: ecco quali

I giorni in zona arancione intervalleranno quelli in zona rossa. Si tratta di giorni “lavorativi” compresi nelle festività natalizie: il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio. Le differenze rispetto ai giorni in rosso: aperti i negozi fino alle ore 21:00 e gli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza. Il Dpcm tiene in conto anche i piccoli comuni, in questi, infatti, saranno permessi gli spostamenti nei paesi limitrofi con una popolazione non superiore a 5mila abitanti e una distanza di massimo 30 chilometri “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Conviventi al cenone, ammesse solo 2 deroghe

Gli italiani dovranno, invece, rinunciare alle tradizionali riunioni familiare e rimpatriare di amici, durante tutto il periodo natalizio. Il decreto, però, permette delle deroghe, ossia, la visita ai parenti più stretti per il cenone: “lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

G.G.

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Redazione

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